
2 marzo 2020. Prima lezione online della mia vita. Gli studenti sono stati perfetti: ho parlato ad un oggetto con una lucina blustra accesa per un’ora e mezzo, senza capire se davanti avevo volti attenti, annoiati, interessati, depressi. Sono stati educatissimi. Ho mostrato le mie slides. Mi sono sentito triste. Di solito, esco dalle lezioni avendo un’immagine (vera o presunta) di ciò che è accaduto nell’aula. Ora non riesco.
Porto sulle spalle un punto interrogativo gigante; e non è bello. Sento di non dare abbastanza. Mi piace molto insegnare, ci tengo. Vorrei dare ai miei ragazzi tutto quello che so. Poi leggo frammenti di chat di alcuni miei colleghi (vedi il titolo). E mi sento un po’ rinfrancato. Ho il privilegio di rivolgermi a persone perbene, educate. E non è poco.