Riapre il centro visite “In loco”, il museo diffuso dell’abbandono

Ex ATR foto Anna Maria D'Ambrosio

Riapre sabato 2 aprile 2022, all’ex deposito delle corriere di Forlì, oggi Ex ATR, il centro visite di In Loco, il Museo Diffuso dell’Abbandono, un vero e proprio punto di partenza ideale per intraprendere un interessante viaggio alla scoperta dei luoghi in abbandono di Forlì e della Romagna, un importante patrimonio da conservare, valorizzare e tramandare nel futuro. Il centro visite di In Loco, che sarà aperto il primo sabato del mese ma anche su richiesta, racconta il museo, la sua genesi e, attraverso approfondimenti storici, memorabilia, riproduzioni 3D, presenta gli itinerari fornendo un curioso assaggio dei contenuti speciali fruibili recandosi nelle vicinanze dei luoghi presenti nel museo.

Terminata la visita nell’ex deposito Atr, i viaggiatori ed esploratori urbani, sono invitati a scoprire – accompagnati dall’APP gratuita – il museo diffuso dell’abbandono che partendo da Forlì abbraccia e racconta tutta la Romagna, il suo territorio variegato, la sua storia, il suo dinamismo industriale e culturale. Per raccontare tali peculiarità sono stati creati sette itinerari tematici di viaggio che collegano 68 luoghi, accomunati da una grande valenza storica, culturale e sociale come ville, colonie, archeologia industriale, chiese, ecc. Un’esperienza di esplorazione unica che racconta un ricco patrimonio architettonico e culturale romagnolo oggi in totale abbandono composto da ex luoghi di lavoro del ‘900, dei luoghi del divertimento estivo romagnolo, di colonie ed edifici costruiti durante il Fascismo in riviera e anche nell’entroterra.

In particolare l’itinerario di Forlì tocca alcuni tra i più significativi luoghi di lavoro del Novecento forlivese, come – oltre all’ex Deposito delle Corriere – il Foro Boario, lo Zuccherificio Ex Eridania, la Fornace Maceri Malta. Attraverso la APP, recandosi nelle vicinanze di tali luoghi sarà possibile ascoltare le testimonianze di ex operai e dipendenti. Un percorso alternativo per scoprire la città di Forlì attraverso i mestieri che non ci sono più.

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