Forlì ricorda il fotografo Massimo Zattoni nel 35° anniversario

Massimo Zattoni fotografo

Venerdì 21 marzo, alle ore 17,00, nella sede AIL dedicata a Gaetano Foggetti in viale Roma 88 a Forlì, sarà in programma un incontro dedicato a Massimo Zattoni (1961-1990): fotografo e memoria visiva della città. Interverranno: i famigliari di Massimo Zattoni, Martina Minguzzi, presidente AIL Forlì-Cesena, Fabrizio Monti, archivista e ricercatore, Gabriele Zelli, cultore di storia locale. Ai partecipanti sarà consegnato in omaggio copia del volume “Massimo Zattoni (1961-1990). La memoria visiva di Forlì” a cura di Gabriele Zelli. L’incontro è promosso da AIL Forlì-Cesena e Comitato Pro Forlì Storico-Artistica. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È gradita la prenotazione via email: info@ailforlicesena.it o WhatsApp: 3313280989; o telefonica: 0543782005, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,00.

Massimo Zattoni, nato a Forlì nel 1961 e deceduto neppure trentenne nel 1990 in seguito ad un terribile incidente stradale, a partire dal 1977 iniziò l’attività di fotografo e cronista collaborando con quotidiani e periodici: “Il Forlivese”, “L’Unità”, “Il Resto del Carlino”, il “Corriere della Sera”, “I Giganti del Basket”, “Super Basket” e diverse riviste musicali. L’affetto per la propria città lo portò a documentarne la quotidianità, a seguirne gli avvenimenti principali e a rappresentare gli aspetti meno conosciuti dalla sua generazione. Nei suoi scatti Zattoni descrisse la vita sociale, politica, sportiva di Forlì e gli avvenimenti drammatici di portata più ampia, come l’incidente aereo che condusse alla morte Serafino Ferruzzi nel dicembre del 1979.

Con una forte sensibilità per le trasformazioni culturali e di costume Zattoni colse fenomeni che diventeranno significativi per la città come il ripopolarsi, dopo anni di tensioni e conflitti, della piazza grande di Forlì nei primi anni Ottanta: si ricordano i suoi efficaci servizi sul carnevale o sui festeggiamenti per la vittoria ai Mondiali di calcio in Spagna del 1982. Zattoni non ha mancato di vivere e rappresentare attraverso la macchina fotografica espressioni popolari come i sit-in sotto il monumento di Aurelio Saffi della comune degli “Zappatori senza padrone”, nata negli anni Settanta sul nostro Appennino, e i raduni Rockabilly di fine anni Ottanta.

Preziose le sue immagini sul mondo della notte che immortalarono i grandi artisti che si esibirono al Naima Jazz Club e il popolo dei locali “alternativi” della riviera romagnola. Notevoli infine gli scatti che oggi svelano una città in espansione e documentano il passato di una Forlì “neoindustriale” e la difficile quotidianità dei detenuti nel carcere cittadino. Dal 1991 il Liceo Scientifico Statale “Fulcieri Paulucci di Calboli” di Forlì, dove Massimo Zattoni si è diplomato, organizza un concorso fotografico riservato agli studenti della scuola.

L’Archivio fotografico di Massimo Zattoni. Nel 2018 l’archivio fotografico di Massimo Zattoni è stato donato dalla madre Floriana Flamigni all’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Forlì. Vi sono conservate 13.700 fotografie, scattate fra il 1977 e il 1990, relative alla storia locale e nazionale: avvenimenti politici ed economici, lotte sindacali, operaie e studentesche, manifestazioni, cronaca nera, cronaca mondana, cultura, spettacolo e sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *