Tassinari: «A 4 anni dalla scomparsa di Sara Pedri il suo ricordo ci impone di lottare per ambienti di lavoro sani»

mamma e sorella di Sara Pedri con assessora Tassinari

Quattro anni sono trascorsi dalla scomparsa di Sara Pedri, una donna brillante e appassionata del suo lavoro. Oggi, nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, voglio rinnovare il mio pensiero alla sua famiglia, che in questi anni ha trasformato il dolore in una battaglia di giustizia e consapevolezza. Una battaglia che deve essere di tutti noi“. Così Rosaria Tassinari, deputata e coordinatrice regionale dell’Emilia-Romagna per Forza Italia, ricorda la giovane ginecologa forlivese scomparsa il 4 marzo 2021 dopo mesi di sofferenza sul posto di lavoro all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Ho avuto l’onore di conoscere la famiglia Pedri nei giorni più bui, quando ero assessore al Sociale del Comune di Forlì (nella foto), e da allora il mio legame con loro non si è mai spezzato. Ho visto il loro dolore, ma anche la loro forza nel cercare verità e giustizia, affinché ciò che è accaduto a Sara non debba mai più ripetersi“. L’onorevole Tassinari sottolinea come il caso di Sara Pedri abbia acceso i riflettori sulle difficoltà e sulle pressioni a cui sono sottoposti i giovani professionisti negli ospedali italiani.

Sara è diventata un simbolo delle troppe situazioni di abuso di potere, umiliazione e stress insostenibile che ancora oggi esistono in alcuni ambienti di lavoro. E non possiamo accettarlo. Il posto di lavoro non può essere un luogo di paura, deve essere uno spazio di crescita, rispetto e dignità. Il mondo della sanità, così come ogni altro settore, ha bisogno di un cambiamento culturale profondo. Serve prevenzione, formazione e strumenti concreti per riconoscere e contrastare le dinamiche di mobbing e violenza psicologica. Serve il coraggio di denunciare e il dovere, da parte delle istituzioni, di ascoltare e intervenire tempestivamente“.

Nel giorno in cui ricordiamo Sara, facciamo sì che il suo sacrificio non sia stato vano. Continuerò a battermi per un ambiente lavorativo sano e rispettoso, affinché nessun’altra famiglia debba vivere un dramma come quello della famiglia Pedri. Sara meritava di essere protetta, come meritano di esserlo tutti i giovani professionisti che scelgono con dedizione e passione di dedicarsi alla cura degli altri. Alla mamma, alla sorella e a tutta la famiglia di Sara va oggi il mio più profondo abbraccio. Sara non sarà mai dimenticata” conclude Tassinari.

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