Rinaldini e Morgagni: “Disagi per il conferimento del verde”

Partito Democratico Forlì

Dallo scorso ottobre, con l’entrata in vigore del Dl n. 153, i rifiuti vegetali derivanti dalle attività di manutenzione del verde, pubblico o privato, rientrano nella categoria dei rifiuti urbani, e come tali a Forlì sono di competenza di Alea. «Purtroppo questo passaggio si è accompagnato, nella nostra città, a numerose difficoltà per le imprese del settore, denunciate anche pubblicamente da varie associazioni economiche e di categoria. Le imprese impegnate nelle attività di potatura e manutenzione del verde, infatti, lamentano problemi nel conferire i rifiuti ai centri di raccolta di Alea a causa delle dimensioni insufficienti di questi ultimi, e sottolineano il carico burocratico e gli importanti costi di cui debbono farsi carico, maggiori che in altri territori romagnoli. Problematiche non indifferenti, del resto, ricadono anche sui privati cittadini che realizzano lavori di sfalcio e potatura dei propri giardini» è il commento di Graziano Rinaldini e Federico Morgagni, consiglieri Gruppo Partito Democratico.

«Siamo quindi molto delusi che, in risposta a una nostra interrogazione, l’assessore Petetta si sia limitato a prospettare pochi correttivi alle modalità di conferimento, peraltro già in essere e comunque giudicati insufficienti dalle imprese. Altrettanto deludente è stato il tentativo di liquidare la questione dell’appesantimento dei costi e del carico burocratico sulle aziende come mero frutto del diverso metodo di calcolo delle tariffe fra territori. La verità è che cittadini e imprese a Forlì scontano i ritardi e gli errori dell’Amministrazione. Nonostante la nuova normativa sia uscita a ottobre 2024, e fosse in gestazione già da molto, il Comune non ha provveduto per tempo ad aprire un confronto col mondo produttivo e Alea per adeguare le dimensioni dei centri di conferimento, né con gli altri territori per uniformare le pratiche burocratiche. È mancata inoltre la volontà di investire sugli impianti necessari a realizzare un ciclo completo, dal conferimento al riuso e valorizzazione, di tali rifiuti, dopo che l’annunciato progetto di Alea per la realizzazione di un biodigestore è venuto meno, non avendo ricevuto i finanziamenti Pnrr» argomentano i Dem forlivesi.

«A tal proposito, non riusciamo a capacitarci del fatto che, nonostante siano trascorsi vari anni dalla bocciatura di tale progetto, il Comune non abbia mai aperto una riflessione, né avviato con risorse proprie la progettazione, di un intervento di cui ogni giorno è sempre più evidente la necessità. Laddove i biodigestori sono stati realizzati, infatti, il conferimento dei rifiuti vegetali è diventato occasione di introiti rilevanti per i soggetti gestori, tramite i quali è stato possibile anche azzerare i costi delle tariffe di conferimento per imprese e famiglie. Abbiamo nondimeno sollecitato la Giunta ad aprire un tavolo di confronto con Alea e le associazioni rappresentative delle imprese di potatura e manutenzione del verde al fine di definire gli interventi necessari: siti adeguati per il conferimento dei rifiuti vegetali; snellimento degli adempimenti burocratici, omogeneizzazione dei costi del conferimento con i territori limitrofi» concludono Graziano Rinaldini e Federico Morgagni, consiglieri Gruppo Partito Democratico.

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