
Il Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole si attiva per promuovere la riqualificazione e il riutilizzo degli immobili a funzione alberghiera. Chiare le linee di indirizzo definite dall’Amministrazione comunale nel tentativo di rigovernare lo sviluppo immobiliare del territorio. Per chi vorrà realizzare una residenza universitaria all’interno di procedure Pnrr, non servirà la deroga del Consiglio comunale, ma basterà direttamente la segnalazione di inizio attività, detta SCIA. Per le altre riconversioni in civili abitazioni oppure residenze collettive per anziani, conventi, convitti, collegi o studentati in generale, si potrà ottenere la deroga partecipando all’avviso ricognitivo comunale, indicando la destinazione d’uso che sarà vagliata in base alle progettazioni proposte.
L’avviso, pubblicato mercoledì scorso, resterà aperto fino al 30 settembre, salvo proroghe, e prevede la gratuità della trasformazione, con l’azzeramento degli oneri e dei ristori precedentemente previsti: la concessione sarà valida per due anni dall’approvazione. Non saranno invece consentite in nessun caso le trasformazioni in centro di assistenza straordinaria, o CAS, per migranti e richiedenti asilo. Per informazioni rivolgersi al 0543767101, interno 2, Ufficio Area Governo del Territorio, oppure consultare il sito del Comune.
Così spiega il sindaco Francesco Billi: “Cerchiamo in questa maniera di incentivare uno sviluppo gestito del patrimonio privato nel territorio urbano, con specifico riferimento alle strutture alberghiere obsolete che rappresentano un’opportunità immobiliare. Sono ricompresi in questa iniziativa alberghi chiusi, in disuso, ma anche alberghi in attività che si trovino in condizione di antieconomicità. L’orientamento che l’Amministrazione intende promuovere coinvolge diversi scenari di riutilizzo. Preciso, per chi volesse trasformare l’immobile in residenza universitaria all’interno delle procedure Pnrr, che basterà una semplice SCIA, senza necessità di deroga”.
“Per gli altri cambi di destinazione d’uso non si pagheranno più oneri, né indennizzi, ma occorrerà partecipare alla ricognizione comunale nel mese di settembre. Non sono ammesse, però, trasformazioni di strutture a funzione alberghiera in centri di accoglienza straordinaria. Crediamo con questa iniziativa di favorire e regolamentare, per quanto di nostra competenza, una componente immobiliare impattante del nostro Comune. Rimaniamo inoltre ricettivi verso nuovi indirizzi regionali che potrebbero migliorare le prospettive e intanto valutiamo incentivi comunali per il 2026, anche se è prematuro parlarne” conclude il sindaco.