Buonguerrieri: «Patto di Comunità, i sindaci han fatto bene a non aderire all’incontro a Santa Sofia»

Buonguerrieri e Ragni a Forlì

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai 14 sindaci dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese per la sensibilità istituzionale dimostrata prendendo le distanze da quella che, nei fatti, si è rivelata una riunione pseudo-istituzionale finalizzata unicamente a legittimare l’ennesima stortura politica e strumentalizzazione del PD”. Lo afferma Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia, dopo la mancata partecipazione dei sindaci, di Romagna Acque e del GAL all’incontro pubblico di ieri a Santa Sofia, promosso come momento decisivo del cosiddetto “Patto di Comunità”.

Parliamo di un modus operandi consolidato, che solo pochi mesi fa ha permesso a chi organizza riunioni presso le sedi del PD di gestire ben 109.000 euro di fondi europei destinati all’Unione dei Comuni per iniziative sul territorio riconducibili al progetto ‘Ben-essere’. Ora è evidente il tentativo di attivare un nuovo percorso per ottenerne altri, ma con modalità inaccettabili”.

Buonguerrieri ricorda, infatti, quanto accaduto a Castrocaro: “Per ottenere nuove ed ingenti risorse, il rappresentante della sinistra in questione ha pensato bene di inserire loghi dell’Unione Europea e della Regione per la promozione di un evento tenutosi nella sede del PD, un fatto gravissimo e tipico di chi confonde il partito con le istituzioni. Dopo l’annuncio delle interrogazioni al Parlamento Europeo, in Regione e in Parlamento, i sindaci e gli altri attori istituzionali hanno rigettato la richiesta di adesione e hanno disertato l’incontro pubblico di ieri, nonostante fosse stato pubblicizzato ingannevolmente a suon di comunicati stampa come ‘passaggio cruciale per il futuro del territorio’. È un gesto importante – prosegue – perché certifica che tutti gli amministratori hanno compreso la gravità di quanto accaduto e quanto da noi puntualmente denunciato. Nessuno mette in discussione i progetti utili al territorio: a essere inaccettabile è che vengano costruiti e promossi da soggetti che, nei fatti, operano al servizio delle logiche del PD e pretendono di coinvolgere le istituzioni per rafforzare percorsi personali o politici. Il Partito Democratico intende prendere le distanze da questi gravi fatti o decide, con il suo silenzio, di continuare a legittimarli ed esserne complice?”.

Se davvero chi organizza riunioni nelle sedi del PD ha a cuore il territorio, si rivolga ai soggetti privati o agli iscritti del proprio partito per sostenerlo – chiosa Buonguerrieri -. Né i cittadini, né noi vogliamo più assistere a strumentalizzazioni dei Sindaci, né alla richiesta di firme funzionali solo ad interessi privati per ottenere nuovi finanziamenti pubblici. Bene hanno fatto i Sindaci a prendere le distanze da ciò che era stato presentato, con grande enfasi, come ‘un passaggio decisivo per il territorio montano e pedemontano forlivese’. A differenza del PD, hanno dimostrato senso istituzionale e rispetto per le comunità che rappresentano: è così che si difende la credibilità delle istituzioni”.

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