Riceviamo e volentieri pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore.
«Sono un cittadino affetto da deficit motorio e con marcate difficoltà nella deambulazione, consentita solo malgrado ed alquanto faticosamente per brevissimi tragitti e comunque inderogabilmente propedeutica all’utilizzo di ausili tetrapodi. Orbene essendo per motivi non di interesse pubblico, fruitore capillare da numerosi anni del servizio di trasporto pubblico locale, notavo come nell’attuale e nuova sede della biglietteria Start-Romagna in Forlì, resa possibile con l’utilizzo di soldi pubblici e peraltro avente anche una saletta di attesa, venga da alcune settimane, negato tassativamente con tanto di cartello recante il divieto all’utenza, l’utilizzo dei servizi igienici, fruibili liberamente o mediante richiesta di apposita chiave al personale della stessa biglietteria, fino ai primi giorni del corrente mese e peraltro come di legge previsto quando trattasi di nuove strutture ivi nel qual caso, predisposti anche all’accoglimento di persone diversamente abili; in vero maggiormente quando le designate svolgono un servizio volto al pubblico ed a maggior ragione recanti spazi di attesa per l’utenza stessa.
Tutto ciò quindi appare a mio avviso altamente scorretto ed increscioso, oltreché “fuori legge”. In relazione ai fatti sovraesposti preme altresì segnalare come la possibilità di fruire ai servizi igienici a persone diversamente abili, nei due esercizi pubblici siti nelle imminenti vicinanze della biglietteria Start, sia preclusa a pazienti non abili o per problemi infrastrutturali (scala molto ripida), o per mancata volontà da parte del gestore stesso, pur conservando ambiente dedicato visibile da apposito logo. Si chiede agli organi preposti di intervenire immediatamente con soluzione idonea al caso e senza pattuizione alcuna; precisando sin d’ora che in mancanza di risposte fruttuose entro e non oltre 7 giorni di calendario dal ricevimento della presente, il cittadino si riserva di intercedere legalmente nelle sedi più idonee, alfine di far valere le proprie ragioni». C.G.