A Modigliana apre il Punto Unico di Accesso sociosanitario

PUA Modigliana

Venerdì 16 gennaio, a Modigliana, alla Casa di Comunità di piazza Oberdan 6/A, inizierà le sue attività il Punto Unico di Accesso sociosanitario (PUA), servizio dedicato a garantire un accesso unitario e coordinato ai servizi sanitari e sociali del territorio. Cos’è il PUA? Il PUA rappresenta il modello organizzativo di riferimento per l’accesso, l’orientamento e la presa in carico dei cittadini che necessitano di interventi integrati di natura sanitaria e sociale. In particolare il servizio è rivolto alle persone di età pari o superiore a 65 anni, con l’obiettivo di assicurare risposte appropriate, tempestive e coerenti, superando la frammentazione degli interventi. Già attivo nel Comune di Forlì, il Punto Unico di Accesso viene ora avviato anche a Modigliana, con la prospettiva di una progressiva estensione alle altre Case di Comunità del distretto.

Il PUA opera attraverso un’équipe multiprofessionale composta da assistente sociale ed infermiere, che accompagna cittadini, familiari e caregiver nel percorso di accesso ai servizi, fornendo informazioni sulle opportunità sociosanitarie disponibili e sulle modalità di fruizione. L’organizzazione del servizio prevede una valutazione preliminare dei bisogni e momenti strutturati di confronto e condivisione dei casi in equipe, al fine di garantire una lettura complessiva della domanda e l’individuazione dei percorsi di presa in carico più appropriati.

Il Punto Unico di Accesso è aperto, in accesso diretto per i cittadini di Modigliana e Tredozio, nella giornata di venerdì, dalle ore 11,00 alle 13,00 , oppure su appuntamento, nella Casa di Comunità di Modigliana, in piazza Oberdan 6/A, nella stanza al piano terra (adiacente alla segreteria dei medici di medicina generale). Per informazioni e prenotazioni: 3338061720 oppure 0543733422 email: pua.tramazzo@auslromagna.it.

«Il PUA – spiega Francesco Sintoni direttore del Distretto sanitario di Forlì – rappresenta un servizio fondamentale per la comunità perché consente un accesso più diretto ai servizi, riduce i tempi di attesa e favorisce una risposta integrata e coordinata ai bisogni dei cittadini. La valutazione integrata non è una novità per il territorio; lo è invece la prevalutazione multiprofessionale fin dalla fase iniziale del percorso, che consente di migliorare l’appropriatezza della presa in carico delle situazioni più complesse».

«Il Punto Unico di Accesso – prosegue – va quindi inteso non solo come luogo fisico, ma come una modalità organizzativa fondata sull’integrazione tra Servizi sanitari e Servizi sociali e su un approccio multiprofessionale centrato sulla persona. Rappresenta un’interfaccia stabile con la rete dei servizi territoriali, finalizzata a garantire una lettura globale e appropriata della domanda e a individuare tempestivamente i percorsi di presa in carico più adeguati».

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