Alluvione, 400 milioni per la ricostruzione. Buonguerrieri: «Grazie al governo e al commissario Curcio»

Alice Buonguerrieri Fratelli d'Italia

Ancora una volta ringraziamo il governo e il commissario straordinario Fabrizio Curcio per l’ennesima conferma di straordinaria attenzione e vicinanza al territorio“. Il deputato di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri commenta così la destinazione di altri 400 milioni per la ricostruzione pubblica nei territori della Romagna colpiti dalla devastante alluvione del 2023 e 2024.

Il governo ha stanziato nell’immediatezza degli eventi alluvionali risorse straordinarie che, per ciò che riguarda la ricostruzione privata, si sono confermate superiori rispetto alle richieste di risarcimento presentate dai cittadini. Con i 400 milioni appostati sulla ricostruzione pubblica, risorse che si aggiungono ai quasi 3 miliardi stanziati nell’immediatezza del fatti, il governo ha dato ancora una volta dimostrazione di aver mantenuto gli impegni assunti con i cittadini alluvionati. Un fatto evidente di cui ha dovuto prendere atto anche la sinistra, a partire dal presidente della Regione e il presidente della provincia di Forlì Cesena, che ora ringraziano il governo. Ne prendiamo atto, meglio tardi che mai“.

Aspettiamo, invece, che la sinistra si assuma le proprie responsabilità – rimarca Buonguerrieri -. Nonostante le dichiarazioni di qualche politico di sinistra, che per ideologia e con distacco dalla realtà ringrazia la Regione, quest’ultima non solo è la causa del problema, ma continua anche a creare il problema perchè, come confermato ora pure dalla Procura di Ravenna, il pericolo di esondazione sussiste ancora a causa delle mancate opere o di opere male eseguite“.

Non stupiscono poi – conclude la rappresentante di Fratelli d’Italia – le farneticazioni di quei politici di sinistra che attaccano la commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico manifestando così, ancora una volta, totale ignoranza istituzionale e al contempo un evidente timore di dover rispondere delle proprie colpe. La Procura e la commissione d’inchiesta parlamentare proseguiranno nei dovuti accertamenti, piaccia a no alla sinistra“.

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