Sostenere il centro storico e il mondo dell’impresa è possibile. Di fronte a dibattiti sempre più lontani dalla realtà, Confcommercio Forlì mette sul piatto due proposte. La prima è la distribuzione a fondo perduto di un milione di euro (con apposito bando) alle micro e piccole imprese che lavorano sul territorio comunale. La seconda è un’intensa campagna di marketing per fare in modo che i forlivesi facciano acquisti nelle attività locali.
«Il bando che proponiamo all’Amministrazione comunale (e alle forze politiche tutte) è già stato fatto a fine 2025 dal Comune di Udine, realtà di 100.000 abitanti assimilabile dunque a Forlì. L’attivazione di contributi a fondo perduto destinati alle micro e piccole imprese di Forlì intende favorire investimenti, innovazione e nuove aperture, sostenendo anche le attività già esistenti. Il fondo si articola in cinque ambiti di intervento. La proposta riguarda un bando la riqualificazione e l’ammodernamento delle attività economiche, con contributi per lavori di ristrutturazione, adeguamento dei locali, miglioramento dell’accessibilità e del decoro urbano» è la proposta di Confcommercio Forlì.
L’associazione propone, inoltre, un secondo capitolo dedicato all’innovazione e alla digitalizzazione, per aiutare le imprese forlivesi a migliorare la propria competitività attraverso strumenti tecnologici, e-commerce e nuovi modelli organizzativi. «Particolare attenzione è riservata anche all’avvio di nuove attività e al ricambio generazionale, con misure pensate per favorire l’imprenditorialità e contrastare la chiusura di esercizi storici o di prossimità. Un ulteriore asse di intervento riguarda la valorizzazione del commercio di vicinato e delle economie urbane. Il Fondo avrà la dotazione di 1 milione di euro; 700.000 per quartieri e aree urbane, al cui interno erogare per nuove aperture o continuità d’impresa fino a 80.000 euro; innovazione e design: fino a 40.000. 300.000 euro per la dotazione per il centro storico: nuove aperture di locali sfitti: fino a 60.000 euro; passaggio generazionale: fino a 60.000 euro; design: fino a 40.000 euro» continua Confcommercio.
«La seconda proposta riguarda il marketing. I consumi nel Forlivese, anche nel settore extra-alimentare, stanno crollando. Le cause sono riconducibili ad effetti che non sono solo locali. L’online ha registrato ottime performance nel periodo festivo, ma le cause sono tante. C’è un’enorme crisi del commercio locale. Amministrazione comunale e associazioni di categoria pianifichino e realizzino una grande ed efficace campagna mediatica a sostegno dei consumi locali. Una campagna attraverso la quale invitare i forlivesi a fare acquisti nel negozio sotto casa o dal proprio negoziante di fiducia. L’obiettivo è duplice: rafforzare e consolidare il rapporto tra l’imprenditore e il consumatore forlivese; dall’altro di sostenere la nostra economia in un momento non semplice. Per quanto riguarda poi la campagna di marketing, Confcommercio è già da ora disponibile a fare la propria parte, contribuendo per garantire i fondi necessari» conclude Confcommercio.