Ieri si è conclusa la raccolta di generi alimentari e prodotti per l’igiene personale da destinare a 300 famiglie in difficoltà. Il 5 gennaio era giunta alla Croce Rossa Italiana Comitato di Forlì la richiesta di aiuti alimentari e prodotti per igiene personale dal contingente Carabinieri MSU–KFOR in Kosovo. Da subito il commissario CRI Emanuele Pignatiello ha preso in carico la richiesta di aiuto, autorizzando il progetto e affidandogli la responsabilità al Ten. Francesco Battista responsabile del Corpo Militare Volontario CRI di Forlì-Cesena con il supporto e la collaborazione dell’Ispettorato II.VV. di Forlì con al vertice Ispettrice II.VV. Sorella Simona Giomini Gaddi.
Nei giorni a seguire i volontari del Comitato CRI si sono mobilitati per portare ognuno il proprio sostegno e la propria vicinanza alla popolazione del Kosovo in difficoltà. “Fondamentale è stata la capacità di fare rete – spiega il Ten. Battista – coinvolgere tutti i Volontari di tutte le componenti CRI e dei vari gruppi di lavoro per ottenere il migliore risultato possibile, capacità di fare rete intesa anche come coinvolgere altre associazioni o altre realtà in modo che l’aiuto sia piu’ efficace ed efficiente. Infatti l’aiuto del Quartiere Romiti e dei ministri volontari di Scientology sono stati generosi quanto fondamentali.
I numeri della raccolta esprimono pienamente la generosità di una città che si è appena rialzata dopo l’alluvione, tragedia che non ha fermato la voglia di aiutare le persone in difficoltà”.
I numeri in breve: pasta 164 kg, riso 40 kg, passata di pomodoro 41,5 kg , tonno in scatola 8,5 kg, legumi 35 kg, olio di semi 33 litri, ma anche prodotti per l’igiene personale come: shampoo 10 litri, bagnoschiuma 33 litri, sapone 10 litri.
Tanti altri generi compongono i circa 5 quintali di aiuti raccolti in soli 20 giorni di lavoro: spazzolini da denti, dentifrici, collutori, assorbenti, pannolini per bambini, saponette, spugne, materiale per l’igiene dei bagni e degli ambienti. Non sono mancati i dolci pensieri dei forlivesi per i bambini del Kosovo, di fatti sono stati donati anche la famosa crema spalmabile alla nocciola, biscotti, cereali, caramelle e qualche pandoro. Tutto questo materiale è stato raccolto in soli 20 giorni, controllato, stoccato e suddiviso presso il comitato CRI di Forlì in scatoloni e poi raggruppato in 2 bancali.
«Mi preme ringraziare personalmente per l’aiuto concreto: il Ten. Francesco Battista per la responsabilità e la sensibilità con cui ha condotto in prima persona la raccolta, tenendo i contatti direttamente con il contingente in Kosovo; il Brig. Scelzo Tarulli (volontario CRI di Forlì) per la collaborazione e il collegamento dal contingente in Kosovo; tutti i volontari del Comitato CRI di Forlì che hanno contribuito all’ottima riuscita della raccolta; Stefano Valmori e tutto il quartiere Romiti per tutta la generosità dimostrata; i ministri volontari di Scientology nella persona di Silvia Lucarini responsabile della sezione Forlì-Cesena, per aver dimostrato non comune sensibilità e generosità nel donare alimenti e prodotti per l’igiene personale» è il commento di Emanuele Pignatiello commissario CRI Forlì.