Futuro Irst: Forlì Cambia promuove un confronto per tutelare un’eccellenza sanitaria

IRST frontale

Il trasferimento del laboratorio di diagnostica molecolare dall’Irst di Meldola al laboratorio centrale di Pievesestina continua a generare forte preoccupazione tra i dipendenti dell’istituto e tra i cittadini del territorio forlivese. Una decisione che conferma i timori, circa il futuro di questa eccellenza della sanità romagnola, espressi lo scorso giugno attraverso un’interrogazione in Consiglio comunale a Forlì da parte della Civica Forlì Cambia.

Un’occasione attraverso la quale si sollecitava la Regione Emilia-Romagna ad esprimere chiaramente la propria posizione in merito al futuro dell’istituto. Oggi quelle preoccupazioni si rivelano più che fondate: la scelta di delocalizzare il laboratorio di diagnostica, effettuata senza un adeguato confronto con i sindacati e con i lavoratori dell’istituto, rischia di indebolire una struttura che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la ricerca oncologica e per l’assistenza ai pazienti.

L’Irst è un’eccellenza del territorio forlivese che rischia di essere progressivamente indebolita da questi trasferimenti – dichiarano i consiglieri de La Civica Forlì Cambia -. Una scelta di questa portata non può essere assunta senza il confronto con lavoratori, sindacati e tutte le parti politiche. Non si tratta di una questione di partito, ma di una decisione che riguarda l’intera collettività e il diritto alla salute di tutti i cittadini“.

Per questi motivi, La Civica annuncia che presenterà una nuova interrogazione dedicata al prossimo Consiglio comunale, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera Amministrazione, compresa l’opposizione. “Il tema della salute riguarda tutti, al di là degli schieramenti politici – sottolineano -. La perdita o il ridimensionamento di una realtà come l’Irst nel nostro territorio rischia di impoverire quello che invece è un istituto di eccellenza che va valorizzato e potenziato, non depauperato“. La Civica Forlì Cambia ribadisce la necessità di un confronto pubblico e trasparente sul futuro dell’Irst e chiede che vengano ascoltate le legittime preoccupazioni dei lavoratori e dei cittadini che da anni vedono in questa struttura un presidio insostituibile di cura e ricerca.

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