La mostra “My friend George” e Pepperlegacy all’Enoteca Bistrot

torre dell'orologio di Bertinoro

Domenica 4 gennaio all’Enoteca Bistrot Colonna di Bertinoro si susseguiranno una serie di eventi. Alle ore 12,30 “My friend George” presentazione della mostra fotografica a cura di Giordano Minora con Roberto Cifarelli che converserà con l’autore. Alle ore 13,00 Sunday Jazz Brunch e alle ore 15,00 “Pepperlegacy”, “The music of Art Pepper The Century Tour”.

Art Pepper credeva che il jazz fosse passione. La tecnica e l’abilità nell’improvvisazione sono importanti, naturalmente, così come l’arguzia, lo swing e la bellezza, ma era nell’espressione appassionata delle emozioni, della gioia, del dolore, della rabbia, della frustrazione, della beatitudine e del desiderio che la sua musica trovava la sua eco nel cuore dei suoi ascoltatori” (Laurie Pepper).

Gaspare Pasini ha creato questa Legacy nel 2012, con la medesima profonda passione per la musica, coinvolgendo artisti quali: George Cables, pianoforte, artista che nella sua lunga carriera ha suonato con Sonny Rollins, Freddie Hubbard, Dizzy Gillespie, Art Blakey, Max Roach, Tony Williams, nel quartetto di Dexter Gordon e in quello di Pepper, di cui Cables fu il pianista preferito e che Art chiamava “Mr. Beautiful”.

David Williams, contrabbasso, fidato partner di Pepper nelle sue ultime incisioni, ha fatto parte per lungo tempo con la sua mirabile cavata anche del gruppo di Cedar Walton e ha collaborato, inoltre, con Woody Shaw, Stan Getz, Bobby Hutcherson, Kenny Barron, Hank Jones, Abdullah Ibrahim, Clifford Jordan; Willie Jones III, uno dei più apprezzati batteristi del jazz moderno, leader di un suo quintetto, ha suonato con Roy Hargrove, in tour con la “Jazz at Lincoln Center Orchestra” ft. Wynton Marsalis, con Sonny Rollins, Bobby Hutcherson, Cedar Walton, Michael Brecker, Herbie Hancock, Horace Silver, Kurt Elling, fra i tanti.

Del repertorio del gruppo fanno parte anche alcuni brani mai registrati da Pepper, affidati dalla vedova Laurie a Pasini. Da citare l’album tratto dai live del gruppo “The complete recording” (2024).

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