È stato presentato ieri nel corso dell’incontro pubblico “Acque meteoriche Forlì-Cesena: dalla gestione integrata al potenziamento delle infrastrutture. A quali risorse attingere?”, il Bilancio di Sostenibilità 2024 di Unica Reti spa. L’evento ha rappresentato un momento di confronto pubblico sui temi della sostenibilità, del cambiamento climatico e sul ruolo delle infrastrutture a rete nella sicurezza e nello sviluppo dei territori. Ad aprire i lavori sono stati Matteo Gozzoli sindaco di Cesenatico, Giuseppe Petetta assessore del Comune di Forlì e componente del direttivo Atersir, e Stefano Bellavista presidente di Unica Reti, con un saluto di Francesca Lucchi consigliere della Regione Emilia-Romagna. Sono intervenuti Federico Rambaldi di Unica Reti, Francesco Maffini responsabile Operations Idrico Romagna Hera, Gian Nicola Scarcella di Romagna Acque, Samir Irani del Ref e Marialuisa Campani di Atersir, con un intervento conclusivo di Maria Francesca Scaldaferri della Regione Emilia-Romagna, introdotti da Emanuele Martinelli di Energia Media.
Il bilancio di sostenibilità, giunto alla sua quinta edizione e redatto secondo gli standard GRI, restituisce una fotografia puntuale dell’impegno di Unica Reti nella tutela del valore pubblico degli asset idrici e gas e nella creazione di valore condiviso. Nel 2024 la società ha realizzato investimenti per quasi 5 milioni di euro, in larga parte destinati al settore idrico, generando 12,3 milioni di euro di valore economico, 6,7 milioni dei quali distribuiti agli stakeholder del territorio. Emerge chiaramente dal bilancio presentato il rapporto di coerenza fra i principali impegni sviluppati da Unica Reti sul fronte del potenziamento delle reti Acque meteoriche di Forlì-Cesena, e i punti di principale rilevanza emersi dalla matrice di materialità.
Un focus centrale del documento è dedicato infatti alle acque meteoriche e al drenaggio urbano: tra il 2022 e il 2024 sono stati censiti 827 km di rete, 138.360 caditoie e 1.471 scarichi, costruendo una base conoscitiva indispensabile per pianificare interventi di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture, a partire dalle circa 100 criticità individuate e che richiederanno investimenti pari a 40 milioni di euro. Un lavoro che ha già consentito l’avvio di sei interventi urgenti (tra Forlì, Civitella di Romagna, Gatteo, San Mauro Pascoli e Sarsina) finanziati per circa 3 milioni di euro attraverso i fondi Pnrr e affidati alla Società dalla Struttura commissariale istituita dopo l’alluvione e l’inserimento di ulteriori opere nel quadro regionale per il contrasto al dissesto idrogeologico.
Accanto agli investimenti infrastrutturali, Unica Reti conferma un forte impegno verso la comunità e i cittadini. Nel 2024 sono proseguiti i progetti di educazione ambientale come “Verde Aqva – Docendo Discimus”, che ha coinvolto scuole, studenti e famiglie nella promozione dell’acqua pubblica e nella riduzione della plastica monouso, e “Andar per campi”, dedicato alla valorizzazione del Parco Ecologico del Rubicone che ha coinvolto 250 alunni e alunne degli istituti comprensivi e di quelli secondari di primo grado di Gatteo e San Mauro Pascoli.
Sul territorio sono attive 34 Case dell’Acqua, strumenti concreti di servizio ai cittadini che favoriscono il consumo di acqua di rete e comportamenti sostenibili: nel complesso, il progetto ha portato a un risparmio complessivo stimato in 13,5 milioni di euro, a un’erogazione di litri di acqua pari a quasi 68 milioni, con conseguenti risparmi in termini di CO2 non immessa nell’aria pari a 4.158.478 kg e bottiglie di plastica e PET da smaltire pari a 1.808.034 kg. Prosegue inoltre il progetto Smart Land Forlì-Cesena 30.0, orientato alla riqualificazione energetica e alla digitalizzazione della pubblica illuminazione dei 30 comuni soci, come leva di innovazione urbana e ambientale.
“Questo bilancio – afferma il presidente di Unica Reti Stefano Bellavista – racconta un percorso fatto di responsabilità, competenze e visione di lungo periodo. Investire sulla conoscenza delle reti, sull’adattamento delle infrastrutture e sulla collaborazione istituzionale significa difendere il valore pubblico e la qualità della vita delle nostre comunità. Un ringraziamento particolare va ai Comuni soci, che sostengono la società e ne condividono le scelte strategiche, rendendo possibile la realizzazione di progetti complessi e innovativi a beneficio dell’intero territorio”.
Guardando al 2026 e agli anni successivi, Unica Reti continuerà a sviluppare il percorso di integrazione della gestione delle acque meteoriche, a supportare nuovi investimenti del Servizio Idrico Integrato, a completare gli studi per l’adeguamento delle reti e a proseguire il processo di conferimento delle infrastrutture idriche a Romagna Acque, rafforzando ulteriormente la capacità di investimento e di pianificazione dell’area romagnola. Le prospettive future delineate nel bilancio trovano fondamento nel documento di sostenibilità 2024, negli atti programmatori condivisi con Atersir, Regione Emilia-Romagna e Comuni soci, e nel confronto pubblico avviato anche grazie alla presentazione del report svoltasi a Cesenatico.