“La qualità dell’aria in Pianura Padana rappresenta una delle principali emergenze ambientali e sanitarie d’Europa. È un problema strutturale, legato alla conformazione del territorio e alla densità abitativa, che richiede politiche continuative, coordinate tra le Regioni e un forte sostegno dello Stato. Proprio per questo è particolarmente grave che il governo, con la legge di Bilancio 2026, venga meno agli impegni assunti, tagliando 280 milioni di euro destinati al bacino padano”. Lo dichiara Valentina Ancarani, consigliera regionale del Partito Democratico, commentando il report 2025 di Arpae e le comunicazioni rese in Assemblea dall’Assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo.
«Nel 2025 le concentrazioni medie annuali di PM10, PM2.5 e biossido di azoto sono rimaste entro i limiti di legge in tutte le stazioni di monitoraggio, così come gli altri principali inquinanti, a conferma dell’efficacia del Piano Aria Integrato Regionale 2030, basato su riduzione delle emissioni, mobilità sostenibile ed efficientamento energetico. Permangono criticità stagionali, in particolare nei mesi invernali per il PM10 e in estate per l’ozono, spesso legate a condizioni meteorologiche sfavorevoli. Tuttavia, il trend è positivo: nel 2025 solo una stazione della rete regionale ha superato il limite dei 35 giorni annui per il PM10. Dati che dimostrano come gli interventi avviati stiano producendo risultati e quanto sia necessario rafforzarli, garantendo continuità e risorse adeguate» argomenta Ancarani.
“Il taglio di 52 milioni di euro per l’Emilia-Romagna nel prossimo triennio rappresenta una rottura degli impegni assunti e scarica sulle Regioni responsabilità che dovrebbero essere nazionali, nonostante la condanna europea per il mancato rispetto dei limiti sulla qualità dell’aria e le richieste condivise di Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte. La qualità dell’aria significa più salute, meno malattie e una migliore qualità della vita – conclude Ancarani -. Il governo è chiamato a rivedere le proprie priorità: la tutela della salute pubblica deve venire prima di tutto”.