Raccolta dell’umido. Marabini: «Spesso non risulta regolare ed è complicato reperire i sacchetti»

Alea-rifiuti

«Prima che come amministratore, da cittadino comune rilevo diversi disagi derivanti dalla gestione della raccolta dell’umido da parte di Alea. Per i residenti nella Cintura urbana B (che comprende tra gli altri quartieri Ca’ Ossi, Vecchiazzano, San Martino in Strada, Grisignano, Collina e San Lorenzo in Noceto) il ritiro del “bidone dell’umido”, previsto ordinariamente nella prima mattinata di lunedì e giovedì, non risulta regolare. A partire dal periodo precedente il Natale (con qualche episodio anche prima) è accaduto che la raccolta fosse effettuata nella serata dei giorni previsti o addirittura nella giornata successiva. In almeno un caso risulta esserci stato un mancato ritiro, con slittamento alla scadenza successiva» è il commento del consigliere comunale Giulio Marabini.

«Oltre a ciò si evidenzia come il reperimento dei sacchetti per l’umido sia di fatto demandata alle singole famiglie. Mi spiego meglio: Alea fornisce i sacchetti di plastica compostabile ai cittadini intestatari dell’utenza, tuttavia in tutto il territorio del Comune di Forlì l’unico punto di distribuzione è il Punto Alea di Via Golfarelli 123, dove sono installati dei distributori automatici raggiungibili solo nell’orario di apertura degli uffici (quindi non oltre le ore 13,00 o le 15,30 martedì e giovedì, mai il sabato, mai la domenica, mai la sera e nelle giornate festive). Il punto Alea è periferico e non è raggiungibile con mezzi pubblici: appare evidente che una fetta importante di cittadini forlivesi o non conosce l’opportunità della fornitura gratuita dei sacchetti o semplicemente non può usufruirne» precisa il consigliere Dem.

«Stupisce che in 7 anni di vita di Alea nessuno abbia mai pensato ad una consegna decentrata dei sacchetti installando i distributori negli ecocentri, presso la residenza comunale per il centro storico e nelle sedi delle ex circoscrizioni, rendendo effettiva una opportunità per cui i forlivesi già pagano. Da alcuni giorni si registra un disagio in più: è comparso un cartello presso il Punto Alea che avvisa l’utenza che i sacchetti dell’umido non sono disponibili e che verranno rimessi in consegna a fine mese. Acquistare i sacchetti compostabili nei supermercati comporti un costo di circa 2 euro per 10 pezzi. Tale importo va considerato un costo occulto di fatto per lo smaltimento di rifiuti che per le famiglie numerose (per le quali è ragionevole stimare anche 40 acquisti annui), o con animali domestici può arrivare anche ad 80 euro a nucleo da sommare all’ordinario esborso già sostenuto per la Tari. Alea nacque con l’intenzione di costruire una raccolta rifiuti più sostenibile ecologicamente, ma anche con il proposito di contenere i relativi costi per i cittadini. Anche i disagi e le spese non coperte dal servizio diventano un costo che è giusto contrastare» conclude Giulio Marabini.

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