«L’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta accusa le associazioni ambientaliste di parlare a sproposito, però i documenti della sua stessa Amministrazione confermano che l’obiettivo non è solo pulire il terreno dal guano, ma smantellare l’habitat della garzaia per allontanare e impedire il ritorno di specie protette. Sebbene l’intervento sia presentato come “manutenzione straordinaria del verde“, il computo metrico rivela la vera natura del cantiere.
La deliberazione e i relativi documenti tecnici raccontano una realtà diversa. L’assessore parla di “operazioni di decespugliazione e sfalcio”, ma omette di citare quanto previsto dal capitolato e dal computo metrico dove si parla esplicitamente di abbattimento di alberature spontanee, potature di esbosco e, dato più allarmante, di raccolta e cernita di nidi» è la risposta degli ambientalisti del Taaf.
«Quando si parla di: “diradamento della garzaia: effettuare il diradamento basso della zona interessata dalla garzaia. con abbattimento delle alberature spontanee e potatura di esbosco. Il materiale vegetale di risulta dovrà essere conferito a un centro di termovalorizzazione”. All’interno dell’area ex Eridania la vegetazione è tutta spontanea in quanto vi è stata la rinaturalizzazione della zona dopo oltre 50 anni di abbandono dai lavori dello zuccherificio. Quando poi si precisa “sanificazione e igiene: eseguire interventi di sanificazione, disinfezione, disinfestazione e igienizzazione nelle zone sottostanti alle garzaie” (cioè si spargeranno veleni che inquineranno il terreno, faranno strage di piccoli animali, microfauna e microflora e modificheranno pesantemente l’ecosistema?)
e poi “dissuasori: fornire e installare dissuasori. al fine di prevenire la formazione di una nuova garzaia con l’obiettivo dichiarato di prevenire la formazione di una nuova garzaia”. Il punto più scottante dell’intera delibera dove si evince l’obiettivo dichiarato di prevenire la formazione di una nuova garzaia. Con questi strumenti si decreta di fatto l’allontanamento definitivo delle specie tutelate» continuano gli ambientalisti.
«Altro aspetto riguarda chi sta operando sul campo. Ci chiediamo: quali competenze faunistiche hanno gli operai per distinguere nidi vuoti da quelli in costruzione? Inoltre, nella relazione tecnica vengono citati enti intervenuti (Ausl e Arpae) che non hanno alcuna competenza sulla fauna selvatica. Ricordiamo che l’unico ente titolato a esprimersi e intervenire in materia di fauna selvatica è la Regione. E comunque in piena estate l’Ausl aveva dichiarato che non vi era un pericolo sanitario. Mentre l’Amministrazione parla di “bonifica”, la descrizione sintetica dell’appalto definisce l’opera come “manutenzione straordinaria del verde”. Il sospetto è che si tratti di un appalto di manutenzione verde utilizzato per mascherare un intervento diretto sull’avifauna protetta, operazione che richiederebbe ben altre autorizzazioni e pareri scientifici. Inoltre l’assessore Petetta accusa le associazioni ambientaliste di non conoscere le vere ragioni degli interventi che verranno eseguiti. Il TAAF risponde che più volte sono state inviate lettere all’Amministrazione con proposte e richiesta di confronto, ma sono rimaste senza risposta» insiste il Taaf.
«L’assessore in un incontro con il Taaf a fine estate aveva tenuto a precisare che era escluso che la garzaia potesse provocare problemi sanitari alla salute. Il Taaf aveva approvato la pulizia del guano ma aveva richiesto che fossero contattati esperti di avifauna prima di intervenire e che fossero presenti durante le operazioni di pulizia. Invece di questo non si è tenuto conto. La cittadinanza merita chiarezza: perché si sta procedendo con l’abbattimento di alberi e la rimozione di nidi in un’area così delicata senza il coinvolgimento degli enti competenti per la tutela faunistica e si sta distruggendo l’ecosistema di un’area ricca di biodiversità e che restituisce benefici ambientali. Durante l’alluvione del 2023/2024 quell’area ha fatto anche da cassa di colmata trattenendo acqua e tutelando in parte i cittadini» concludono gli ambientalisti.