Autonomia. Morrone: «Passo avanti ma l’Emilia-Romagna è su un binario morto»

Jacopo Morrone Lega

Con la coerenza che ci contraddistingue stiamo proseguendo con concretezza sulla strada dell’autonomia regionale. Il Consiglio dei Ministri ha dato oggi il via libera agli schemi di intesa preliminare tra governo e quattro regioni: Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Questi schemi dovranno poi proseguire l’iter per l’approvazione definitiva ma, come ha dichiarato il ministro Roberto Calderoli, il passo fatto è decisivo. Un risultato importante per dare attuazione a quella parte della Costituzione finora disattesa che consente alle regioni di gestire in modo più efficiente, funzionale e moderno le materie di propria competenza devolute, rinforzando così il rapporto con il territorio e le comunità locali”. Così in una nota il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

Spiace dover constatare ancora una volta come la regione Emilia-Romagna si sia volutamente auto-esclusa da questa opportunità storica per ragioni di pura contrapposizione politica. Giova ricordare che pochi anni fa l’allora presidente Stefano Bonaccini, convinto sostenitore dell’autonomia differenziata, affermava che era la strada maestra per la modernizzazione del Paese. Ricordiamo che il 28 febbraio 2018 Bonaccini firmò l’accordo sull’autonomia differenziata con l’allora sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa e le regioni Lombardia e Veneto e fece anche elaborare dagli uffici regionali diversi documenti dove si analizzavano le materie al cui interno definire i nuovi poteri della Regione. Poi il ‘contrordine, compagni’ e il pallido esordio dell’attuale presidente Michele De Pascale che non solo ha formalmente ritirato la proposta di autonomia differenziata ma l’ha addirittura definita un ‘binario morto’, ma il ‘binario morto’ è quello scelto dal Pd per miopia politica” ha concluso Morrone.

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