“Il futuro non si aspetta, si costruisce”. Con queste parole si è aperta lunedì 16 febbraio l’assemblea costituente che ha dato vita ufficialmente a Forlì2035, l’associazione nata dall’iniziativa di oltre 20 giovani che hanno scelto di non restare spettatori della propria città, ma di diventarne protagonisti. Quello che era nato come un laboratorio di idee oggi diventa un’associazione strutturata, con uno statuto, un consiglio direttivo e una visione chiara: promuovere il coinvolgimento delle giovani generazioni nella vita politica.
“Abbiamo scelto di prenderci una responsabilità. Non volevamo restare un gruppo informale destinato a spegnersi dopo l’entusiasmo iniziale. Vogliamo radicarci e incidere, con un impegno quotidiano, perché desideriamo una politica che parli con i giovani, non dei giovani. E se non abitiamo noi questo spazio, lo abiterà qualcun altro al posto nostro” dichiara la neoeletta presidente Giuliana Villari, 27 anni, nata e cresciuta a Messina e attiva fin da giovanissima nel mondo dell’associazionismo e attivismo politico. Durante l’assemblea costituente, la presidente ha tracciato tre obiettivi per i primi tre anni dell’associazione.
Il primo: fare di Forlì2035 un punto di riferimento per i ragazzi della città. “Se un giovane si chiede dove può parlare, proporre, incidere, la risposta deve essere naturale: Forlì2035”. Uno spazio aperto a chi ha idee ma non sa da dove iniziare, a chi ha più domande che risposte, a chi cerca confronto.
Il secondo: costruire ponti con le realtà già esistenti. In questi mesi il gruppo ha iniziato a collaborare con diverse associazioni del territorio e non solo. “Forlì è piena di energie straordinarie, associazioni, collettivi. Noi non vogliamo sostituire o sovrapporci a nessuno, ma mettere in rete, creare connessioni, fare in modo che le forze non si disperdano ma si rafforzino”.
Il terzo obiettivo è il più ambizioso: diventare un interlocutore per le istituzioni locali. “Vogliamo portare proposte concrete, fare in modo che le istanze giovanili siano prese in considerazione nella costruzione delle politiche pubbliche. E vogliamo farlo ribaltando la prospettiva: portando le istituzioni ai nostri tavoli, utilizzando il nostro linguaggio e i nostri modi. È una sfida, ma ci proveremo”.
Durante la serata è stato eletto all’unanimità il Consiglio Direttivo, interamente under 30. I due vicepresidenti sono Gianluca Tetto e Cecilia Spazzoli, entrambi di Forlì. Rosamaria Genovese, 27 anni, è la segretaria dell’associazione. Alessandro Chella, 22 anni, originario di Sogliano al Rubicone, è il tesoriere dell’associazione.
Il messaggio lanciato dall’assemblea è chiaro: non vivere passivamente la città, ma diventarne protagonisti. Forlì2035 si propone di promuovere una nuova cittadinanza attiva, attraverso linguaggi accessibili e inclusivi, senza rinunciare alla stessa complessità del presente, coinvolgendo chi spesso resta ai margini, schiacciato dalla disillusione o escluso dai tradizionali spazi di partecipazione. “Vogliamo bucare quella bolla” hanno dichiarato i promotori. “Perché il futuro di Forlì non può essere costruito senza i suoi giovani che la abitano ogni giorno”.
Il prossimo appuntamento è già in programma: mercoledì 4 marzo alle 18,30 al BiFOR (Piazza Camillo Benso Conte di Cavour 14), dove verrà affrontato il tema del referendum sulla giustizia insieme ai magistrati Giulia Signaroldi e Nicola Scalabrini, in modo informale e aperto, nel pieno spirito di Forlì2035.