Irst-Irccs Dino Amadori verso la Fondazione?

Associazione Dino Amadori

«Negli ultimi giorni ho appreso, attraverso organi di stampa, fonti giornalistiche qualificate e informazioni interne, della volontà di avviare un processo di trasformazione dell’Irst-Irccs Dino Amadori – Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori in Fondazione. Tale ipotesi viene presentata come iniziativa di natura privatistica, promossa o sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Ausl Romagna, e appare altresì plausibile un coinvolgimento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, storicamente impegnata nel sostegno ai principali progetti strategici per il territorio romagnolo.

Si tratta di un passaggio di rilievo strutturale, destinato a incidere in modo significativo sul futuro dell’Istituto, sul sistema sanitario regionale e sul ruolo che l’Irst-Irccs Dino Amadori ha saputo costruire negli anni a livello nazionale. Come Presidente dell’Associazione Dino Amadori, ritengo che la soluzione naturale e più coerente per l’evoluzione dell’Irst-Irccs Dino Amadori sia quella di una Fondazione privata, nella fattispecie ispirata al modello della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, realtà formalmente riconosciuta quale punto di riferimento nazionale per la cura e la ricerca oncologica.

Un modello che ha dimostrato come una governance autonoma, strutturata e orientata all’eccellenza scientifica possa rafforzare la capacità di sviluppo, l’attrattività e la sostenibilità di un grande polo oncologico. In questa prospettiva, una Fondazione privata ben progettata e correttamente governata può rappresentare per l’Irst-Irccs Dino Amadori un’opportunità concreta di crescita, nel pieno rispetto della sua identità originaria e del patrimonio scientifico costruito in quasi trent’anni di attività.

Tale processo di trasformazione potrà tuttavia dirsi realmente virtuoso solo se si collocherà in continuità con il progetto originariamente ideato e fortemente voluto dal Prof. Dino Amadori, finalizzato alla costruzione di un istituto oncologico unico della Romagna, con un centro di riferimento territoriale capofila oggi individuabile nell’Irst-Irccs Dino Amadori di Meldola, a lui intitolato. Un progetto fondato su integrazione clinica e scientifica, autonomia gestionale, apertura al contributo privato e forte radicamento territoriale, che rappresenta una visione avanzata e anticipatrice per il sistema sanitario nazionale.

Solo in presenza di una reale coerenza con la visione, i valori e l’impostazione originaria del fondatore, la trasformazione potrà assumere un effettivo valore strategico. In caso contrario, non potrà essere condivisa alcuna forma di “pubblicizzazione occulta” che finisca per snaturare progressivamente l’Istituto e alterarne l’equilibrio privatistico o misto pubblico-privato.

Alla luce di tali considerazioni, appare naturale e coerente che l’eventuale nuova Fondazione possa assumere la denominazione del Prof. Dino Amadori, valorizzandone e rendendone immediatamente riconoscibile l’opera scientifica, culturale e civile. Il nome “Dino Amadori” rappresenta oggi non soltanto un’eredità morale, ma un vero e proprio patrimonio identitario per la Romagna e per il mondo della ricerca oncologica italiana.
Proprio per questo motivo, il nome “Dino Amadori” è attualmente tutelato e registrato come marchio patronimico, con l’obiettivo di garantirne un utilizzo corretto, coerente e rispettoso, preservando l’autenticità del suo lascito scientifico e umano ed evitando qualsiasi forma di strumentalizzazione o uso improprio. In questo quadro, l’Associazione Dino Amadori conferma la propria disponibilità a un confronto istituzionale serio, aperto e costruttivo, manifestando la volontà di collaborare attivamente nella valutazione delle proposte e dei progetti che verranno avanzati dai soggetti promotori, pubblici e privati, del percorso di trasformazione.

In questo spirito di collaborazione, l’Associazione Dino Amadori ritiene importante che ogni eventuale utilizzo della denominazione “Dino Amadori” nasca da un confronto preventivo e condiviso, improntato alla trasparenza, alla coerenza progettuale e al rispetto dell’identità originaria dell’Istituto da lui voluto ed oggi intitolato al professore.

L’Associazione Dino Amadori desidera porsi in questo percorso non come soggetto di sola tutela formale, ma come interlocutore responsabile e partner disponibile, pronto a contribuire in modo costruttivo affinché l’eventuale nuova Fondazione possa nascere su basi solide, condivise e coerenti con la visione che ha dato origine all’Irst-Irccs Dino Amadori, oggi patrimonio della Romagna e riferimento riconosciuto a livello nazionale e internazionale per l’opera del suo fondatore, il Prof. Dino Amadori».

Associazione Dino Amadori

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