Partito Repubblicano: “L’edera è il nostro simbolo ufficiale e nessuno può utilizzarlo”

Partito Repubblicano di Forlì

«Si dà il caso, come diceva un cronista forlivese antico, che nella nostra ridente cittadina, che ha come tutte le località del mondo ha ben altri problemi seri e vicende anche dolorose, accadono però fatti che danno la misura dello sbandamento che colpisce una parte di noi uomini. Il Partito Repubblicano Italiano ha avuto come primo segretario ben 131 anni fa un forlivese di notevole caratura: Giuseppe Gaudenzi. Il PRI pur debilitato e in difficoltà esiste ancora e la sua idea e chi la sostiene continuano a portare avanti quei principi. Fin qui la cosa seria» si legge in una nota del PRI.

«Accade però che da un po’ di tempo un gruppetto di persone riunitesi attorno ad una sigla (con in mezzo anche alcuni repubblicani) sta pensando, con un eccesso di attivismo e una miriade di iniziative di poco conto, di soppiantare e inglobare quella storia in nome di un coacervo di posizioni e interessi fin troppo chiari. Ma anche questo entro certi limiti è lecito. Quello che diventa inaccettabile è spacciarsi tutt’intorno come i naturali eredi della storia partita da Mazzini e Garibaldi. Questo è troppo e giunge un momento in cui non lo si può veramente più tollerare. In tutto ciò anche un dettaglio grafico assai fastidioso: il simbolo di questo gruppo, che si risolve nell’acronimo R.R., inizialmente era rappresentato da una strana foglia che si allungava sinuosa nelle sue cinque estremità» continua la nota.

«Ultimamente però questa foglia (che pareva più simile a quella di un noto allucinogeno) si è drasticamente ridotta alle estremità ed evidenziando meglio alcune venature interne si è molto chiaramente trasformata in una edera tremolante. L’edera è il simbolo ufficiale del PRI e costoro non possono certamente usarlo. È chiaro che possono fare iniziative di ogni genere e nessuno andrà mai a sindacare su questo. È altrettanto chiaro che possono utilizzare l’aggettivazione “repubblicano” ma quella di trasformarsi e presentarsi come il vero PRI che sta risorgendo non può essere né digerita nè passata in silenzio. Sono un nuovo partito locale a tutti gli effetti e come tale devono avere la dignità e il coraggio di presentarsi senza nascondersi dietro a un dito nel disperato sogno di portare al loro fianco persone che in buona fede sono dei repubblicani tout cour e basta. Facciamo appello ai vertici della Consociazione del PRI forlivese affinché intervenga legalmente e con una nota ufficiale per ristabilire la verità dei fatti. E che della cosa se ne facciano carico e sostegno anche la segreteria regionale e nazionale. Se si vuole essere rispettati bisogna presentarsi a testa alta per quello che si è e non mascherarsi con simboli che non sono i propri» conclude il PRI.

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