“Il comunicato dei Verdi, infarcito di violenza verbale, falsità storiche e istinto anti-italiano, spiega meglio di ogni altra analisi politica perché questo partito vanta da anni consensi elettorali da prefisso telefonico. Sono scollegati dalla realtà e si prodigano per allontanare la nostra nazione da obiettivi di progresso e pacifica convivenza civile. Sì, perché l’odio espresso in frasi che individuano l’avversario politico come un nemico da delegittimare crea, di fatto, un ambiente sociale tossico e trasforma il confronto in una “guerra” per annientare l’avversario anziché favorire un dibattito democratico. E ce lo dicono gli esperti: la retorica politica incendiaria aumenta il rischio di violenza reale e fisica”.
Così in una nota il gruppo dirigente locale di Forza Italia, che venerdì ha accolto a Forlì il vicepremier, ministro degli esteri e leader del partito Antonio Tajani, in replica al comunicato inviato ai mass media da Cristina Mengozzi e Alessandro Ronchi di Europa Verde – Verdi di Forlì.
“La dice lunga che i Verdi abbiano anche rimproverato Tajani che aveva lodato il sistema imprenditoriale dell’Emilia-Romagna per essere “una tra le maggiori esportatrici di prodotti all’estero”, nel momento in cui il nostro ministro degli esteri invitava le imprese di tutta la provincia e della Romagna ad affidarsi con fiducia alle ambasciate ed ai consolati italiani che sono al lavoro per aiutare le nostre imprese che esportano i loro prodotti all’estero. Probabilmente, ai Verdi non è gradito che questo governo e lo stesso ministero abbiano concorso in maniera decisiva alla crescita dell’export italiano nel 2025 e nei primi mesi del 2026, nonostante la congiuntura internazionale e le politiche protezionistiche di alcuni Paesi. Forse ai Verdi questo risultato economico evidente non piace, soprattutto, se messo a confronto con i risultati ottenuti dai Verdi quando – raramente – hanno avuto occasione di governare in ogni ambito: zero virgola zero, il nulla”: aggiunge ancora Forza Italia Forlì.
“E, per concludere, spiace anche constatare che nella loro foga incendiaria i Verdi abbiano preso di mira anche l’amministrazione comunale, affermando che la giunta Zattini “non ha le carte per la candidatura a capitale della cultura”. Dovremmo forse credere che tifano contro gli interessi della stessa città in cui vivono? Sì, perché se davvero Forlì dovesse essere insignita dell’ambito riconoscimento nel 2028 tutti ne avrebbero un ritorno positivo… Verdi compresi. Nonostante loro”: conclude Forza Italia Forlì.