“Ama, prega, Xanax” al Teatro di Rocca San Casciano

apertura del sipario teatro

Sabato 21 marzo alle ore 21,00 al Teatro Italia in Via Aurelio Saffi 8 a Rocca San Casciano andrà in scena lo spettacolo “Ama, prega, Xanax. Ho un certo mal di te“. Uno show di Andrea Mirò e Enrica Tesio.

Tra il cerchio alla testa e il giramento di palle. Persistente, sopportabile ma fastidioso. Non è proprio dolore, è solo… un certo mal di te. Chi sono questi “te” che ci tolgono il sorriso? Figli adolescenti, colleghi petulanti, burocrati spietati, fidanzati sbadati, badanti latitanti, pediatri giudicanti. Persone vicine, spesso troppo vicine. Perché vivere è soprattutto questo: ridere nel pianto o piangere dal ridere.

Dopo il successo di “Il settimo giorno lui si riposò e io no”, torna in scena la collaudata complicità artistica tra Andrea Mirò ed Enrica Tesio con un nuovo monologo teatrale fatto di parole e musica. “Ama, Prega, Xanax – Ho un certo mal di te” è un lamento condiviso, ironico e disarmante, che affronta lo sconforto quotidiano con intelligenza e leggerezza. Una terapia collettiva che si può praticare in tre modi: piangendo, ridendo e, metaforicamente, sedandoci.

Enrica Tesio, scrittrice e blogger tra le voci più seguite del panorama italiano, è diventata nota al grande pubblico con il romanzo “La verità, vi spiego, sull’amore”, da cui è stato tratto l’omonimo film. Autrice capace di raccontare con ironia la fragilità contemporanea, Tesio ha costruito negli anni una comunità affezionata grazie al suo sguardo disincantato sulle relazioni e sulla genitorialità.

Andrea Mirò, cantautrice, musicista e produttrice, ha collaborato nel corso della sua carriera con importanti artisti della scena italiana, distinguendosi per raffinatezza compositiva e intensità interpretativa. Oltre all’attività discografica e concertistica, è protagonista di progetti teatrali che intrecciano musica e narrazione, consolidando una cifra espressiva personale e riconoscibile.

Lo spettacolo alterna monologo e canzoni, confessione e sarcasmo, creando un dialogo continuo con il pubblico. Un racconto generazionale che tocca corde intime ma universali, dove il disagio diventa occasione di riconoscimento e condivisione.
Biglietti: intero € 20, ridotto € 15.

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