Bosco all’ex Eridania. Wwf, Lac, Animal liberation vincono al Tar

Ex Eridania foto di Miki Spigarolo

«Con la delibera del dicembre 2015, la giunta comunale disponeva l’esecuzione di diversi lavori quali abbattimenti di alberi, decespugliazione, esbosco e installazione di dissuasori per uccelli, tra cui anche specie protette, nella porzione dell’ex Eridania compresa tra via Monte San Michele, via Monte Cismon e via Gorizia, che nei decenni è diventata un bosco urbano spontaneo molto importante per la città per le molteplici funzioni da parte delle piante di assorbimento di polveri sottili e altri inquinanti dell’aria, rilascio di ossigeno e assorbimento di CO2, mitigazione della temperatura, trattenimento di acque piovane intense poi rilasciate gradualmente. L’area nei decenni è diventata una Garzaia, meta di diverse specie di Aironi, Garzetta, Nitticora e altri volatili, un habitat importante per nidificazioni e in cui vivono tanti animali della cosiddetta Fauna Minore quali piccoli mammiferi, roditori, scoiattoli, ricci, anfibi, coleotteri, insetti impollinatori» si legge in una nota degli ambientalisti.

«Preso atto del contenuto e finalità della delibera le associazioni si sono allarmate ed hanno presentato ricorso al Tar dell’Emilia-Romagna perché i previsti abbattimenti di alberi, esbosco e installazione di dissuasori, avrebbero in sostanza comportato la distruzione del bosco tutelato da diverse leggi nazionali e direttive europee, e non avrebbero più permesso agli aironi, specie protette, e agli altri uccelli di viverci o tornare a nidificarvi. Di fronte alla portata delle argomentazioni da parte dei ricorrenti il Comune si è evidentemente reso conto di aver travalicato le proprie competenze ed i propri poteri contravvenendo a normative ambientali importanti ed ha comunicato in sede di Tar l’intenzione di non proseguire con abbattimenti di alberi ed altre piante, con la distruzione del sottobosco, nonché la rinuncia l’installazione dei dissuasori» puntualizzano gli ambientalisti.

«L’unica azione che il Comune ha dichiarato che eseguirà è lo sfalcio dell’erba, ma solo nello spazio adiacente alla garzaia.
I giudici del Tar hanno accolto con soddisfazione il ravvedimento del Comune e a questo punto la vicenda legale si è conclusa». Nell’esprimere la propria soddisfazione, le associazioni annunciano comunque che continueranno a vigilare affinché il patrimonio naturalistico e di benessere per la città rappresentato dalla garzaia rimanga integro nell’interesse della comunità: cittadini, animali e ambiente.

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