Zaches Teatro presenta Cenerentola, in un allestimento che reinventa la celebre fiaba attraverso i linguaggi del teatro di figura, la danza contemporanea, il movimento espressivo e la musica originale. Non una semplice storia d’amore, ma un percorso di crescita: Cenerentola emerge dalla cenere della propria solitudine, scopre coraggio e forza interiore, e diventa protagonista del proprio destino.
Lo spettacolo, in scena al Teatro Testori di Forlì venerdì 20 marzo alle ore 20,30, giornata mondiale del teatro per le nuove generazioni, si inserisce all’interno di Cristallo e Cenere, un itinerario culturale che attraversa teatro, cinema, arti visive, musica e scrittura per interrogare i temi delle donne, della libertà e della trasformazione. Nato dalla collaborazione tra Festival del Buon Vivere, Teatro Testori, Sunset e Cooperativa Sociale Paolo Babini, il progetto si configura come un percorso di cambiamento e di educazione sentimentale che, attraverso le arti, promuove una riflessione collettiva su memoria, immaginazione e contrasto alla violenza di genere.
Esistono più di trecento versioni della fiaba di Cenerentola, una delle più antiche al mondo. La compagnia ha scelto di approfondire le versioni orali più arcaiche, insieme a due celebri edizioni scritte: quella dei Fratelli Grimm e de La Gatta Cenerentola di Basile. La scena, contemporaneamente realistica e simbolica, è dominata da un grande focolare pieno di fumo e fuliggine, uno spazio scarno e polveroso abitato dalle Cenerine, presenze magiche che narrano la storia. Attraverso il teatro d’oggetti, la danza e i corpi degli interpreti, la fiaba prende vita tra il buffo e il grottesco, in uno spettacolo dal forte impatto visivo e poetico.
Non è la ricerca del principe azzurro a guidare la protagonista, ma il viaggio verso la maturità, attraverso il distacco dal passato e la scoperta della propria forza interiore. Reclusa sotto la cenere, Cenerentola affronta punizioni e difficoltà, ma gradualmente acquisisce sicurezza e coraggio, riscattandosi con determinazione. La compagnia combina teatro di figura e manipolazione di pupazzi, danza e movimento espressivo, musica originale di Stefano Ciardi e scenografia, luci, costumi e maschere firmati da Francesco Givone e Rachele Ceccotti. Questa commistione crea un teatro totale, dove ogni dettaglio contribuisce a un’esperienza immersiva e sorprendente.
Lo spettacolo ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’Eolo Award 2022 per la Migliore Novità, il Premio Hystrio “Corpo a Corpo” 2023, e il Grand Prix per miglior spettacolo, miglior regia e migliori attori al 29th International Children’s Theatre Festival di Subotica, Serbia. Inoltre, ha conquistato diversi riconoscimenti internazionali.