Inaugurata a Forlì la Casa Ludica “Level Up” per giocatori d’azzardo e familiari

Casa ludica di Forlì

Inaugurata oggi a Forlì la Casa LudicaLevel up”, in presenza di Massimo Fabi assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Tiziano Carradori direttore generale dell’Ausl Romagna, Francesca Bravi direttrice sanitaria Ausl della Romagna, Gian Luca Zattini sindaco del Comune di Forlì, Angelica Sansavini assessore al Welfare di comunità, Diritti civili e umani, Politiche per la Casa del Comune di Forlì, Paola Casara assessore Politiche Giovanili, Servizio Civile, Educazione, Istruzione, Università, Sviluppo economico, Progetto Forlì Aerospazio del Comune di Forlì, Francesco Sintoni direttore del Distretto Sanitario e Presidio Ospedaliero di Forlì, Mariella Allegretti direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Forlì-Cesena e Maria Signorini psicologa di Dipendenze patologiche Forlì-Cesena.

La Casa Ludica è il luogo d’ascolto per giocatori d’azzardo e familiari e spazio di promozione per attività di prevenzione e sensibilizzazione sul gaming e gambling. In essa trovano spazio uno sportello di consulenza legale sul sovraindebitamento, attività educative e preventive rivolte a scuole, famiglie, comunità e gruppi di auto-mutuo-aiuto per giocatori e familiari.

Questo è un giorno importante per questa comunità – afferma l’assessore regionale Massimo Fabi – inauguriamo una struttura pensata per promuovere il gioco sano, la socialità e la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo. Contrastare le dipendenze rappresenta una priorità per la Regione, perché si tratta di fenomeni che riguardano migliaia di famiglie con conseguenze economiche, psicologiche e relazionali profonde. Per questo motivo, accanto agli strumenti di cura e assistenza, è fondamentale investire nella prevenzione e nella promozione di stili di vita equilibrati. La Casa Ludica rappresenta un’alternativa, dove il gioco torna ad essere occasione di incontro, creatività e condivisione, lontano dalle logiche di isolamento e rischio che caratterizzano l’azzardo“.

A livello nazionale, nel 2025 si stimava che circa il 3% della popolazione adulta fosse affetta da gioco d’azzardo patologico, con una prevalenza leggermente superiore nella popolazione maschile. In Emilia-Romagna, i dati regionali riportavano valori analoghi, confermando la rilevanza del fenomeno e la necessità di interventi strutturati e mirati. Nel corso del 2025, i giocatori patologici afferenti al Servizio Dipendenze Patologiche di Forlì (SerD) sono stati complessivamente 67; di questi, 42 hanno usufruito di consulenze finalizzate ai percorsi di sovraindebitamento. In circa il 90% dei casi di Disturbo da Gioco d’Azzardo il trattamento è stato esteso anche ai familiari, riconoscendone il ruolo centrale nel percorso di presa in carico.

A fronte di questo fenomeno in costante crescita – spiega Giovanna Maria Latino direttrice del Servizio Dipendenze Patologiche di Forlì-Cesena – il Ministero della Salute, già con la Legge di Bilancio 2016, aveva istituito uno specifico Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo. In tale contesto, le risorse del Fondo GAP (Gioco Azzardo Patologico) hanno trovato attuazione attraverso i Piani regionali e i relativi atti attuativi (la Regione ER ha adottato, nella sua programmazione triennale, il “Piano sul gioco d’azzardo” già nel periodo 2017-2018 , continuando, fino ad arrivare al più recente Piano 2026-28). Essi disciplinano interventi di prevenzione, monitoraggio e formazione, nonché azioni di promozione del gioco sano e di sviluppo di reti territoriali integrate, incluse iniziative quali l’istituzione delle Case Ludiche. Definiscono gli obiettivi strategici per promuovere la conoscenza del fenomeno e i rischi correlati, sviluppare interventi di prevenzione e sensibilizzazione in ambito scolastico, garantire la formazione degli operatori e rafforzare una rete integrata tra servizi, enti locali e soggetti del territorio”.

Per l’apertura della casa ludica Level up sono stati usati i fondi vincolati GAP (Gioco Azzardo Patologico), stanziati con le delibere di Giunta Regionale DGR 358/2019 e successive. “Tali atti – spiega Mariella Allegretti – rappresentano esempi concreti di come le risorse del Fondo GAP siano state utilizzate per tradurre gli obiettivi strategici dei Piani regionali in azioni operative sul territorio, garantendo l’integrazione tra AUSL, enti locali e soggetti del terzo settore e promuovendo interventi mirati di prevenzione, sensibilizzazione e formazione. Le Case Ludiche si configurano come strumenti operativi fondamentali per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, rivolti a giovani, famiglie e operatori del territorio. Attraverso attività educative, formative e di sensibilizzazione, promuovono una cultura del gioco sano e responsabile e contribuiscono ad accrescere la consapevolezza dei rischi connessi al gioco d’azzardo”.

La casa ludica di Forlì “Level-Up” – aggiunge Latino – è progettata come presidio educativo e di prevenzione, rivolto prevalentemente alla popolazione adolescenziale in stretto dialogo con la rete del territorio: centri giovanili, scuole, associazionismo giovanile, centro per le famiglie. All’interno della Casa Ludica ha sede lo sportello di consulenza legale in materia di sovraindebitamento, gestito da un avvocato che come le operatrici di SLOT fanno parte del personale convenzionato, che operano in stretta collaborazione con l’équipe multiprofessionale del SerD, dedicata al gioco d’azzardo nella progettazione e realizzazione di interventi di sensibilizzazione e prevenzione rivolti alla popolazione generale, agli istituti scolastici, ai centri di aggregazione e ad altri contesti territoriali. La struttura può, infine, ospitare incontri di gruppi di auto-mutuo-aiuto rivolti sia ai giocatori sia ai loro familiari”.

L’accesso allo spazio con gli operatori è su appuntamento, in base ai giorni di apertura (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,00 alle 14,00, martedì e giovedì dalle ore 14,00 alle 18,00) oppure ad accesso libero, durante gli eventi di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza. Il numero da contattare per richiedere un appuntamento è 3355843678 (già presente sui siti e nei flyer stampati e distribuiti), la e- mail è sportelloslot.fo@auslromagna.it e il profilo Instagram è “slotforli”.

In continuità con lo stile del Servizio – chiariscono gli operatori – si promuoverà anche la ludoteca, tramite i profili social del Servizio (Ndr. Il gioco, e il videogioco, sono impiegati come strumenti educativi per promuovere consapevolezza sui rischi correlati al gaming e al gioco d’azzardo e favorire lo sviluppo del pensiero critico in un contesto sicuro e strutturato). Si prevedono anche l’attivazione di laboratori scolastici, eventi culturali, percorsi guidati di gruppo e momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti ai genitori e/o agli insegnanti, che comprendono interventi specifici sulla prevenzione delle dipendenze digitali. Verranno inoltre organizzati incontri aperti alla cittadinanza su temi come il sovraindebitamento e l’esdebitamento, avvalendosi della consulenza del legale del progetto Slot“.

Casa ludica e SerD – precisa la dottoressa Latino – non sono due luoghi in concorrenza, hanno finalità diverse. La casa ludica non è un luogo di diagnosi e cura, ma è dedicato all’intercettazione precoce di un disagio ed è anche un luogo di primo accesso, previo appuntamento. Speriamo anche che possa fungere da facilitatore, implementando l’accesso dei cittadini con problematiche di gaming/gambling (dipendenza da gioco d’azzardo)”.

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