È tempo di fare il punto per Noi Meldolesi. Il gruppo consiliare di minoranza, rappresentato da Andrea Di Biase, Giorgia Ulderici e Riccardo Samuele Cappelli, ha tracciato un bilancio del lavoro svolto tra i banchi dell’opposizione nel 2025, caratterizzato da diverse riflessioni sul presente e sul futuro del comune bidentino. Ed è proprio dal bilancio di previsione, “bocciato” con voto contrario durante il primo Consiglio del 2026, che è partita l’analisi dei consiglieri.
“Il nostro non è un voto ideologico – spiegano – ma la presa d’atto di una situazione che negli anni abbiamo più volte segnalato e che oggi emerge con ancora maggiore chiarezza”.
In primis il problema dei ritardi nei cantieri: «Da anni denunciamo una gestione delle opere pubbliche caratterizzata da slittamenti e proroghe. Non basta inserire opere in programmazione, occorre portarle a termine nei tempi stabiliti, con una gestione attenta e responsabile. I ritardi hanno un costo economico e sociale che ricade sull’intera comunità. Il bilancio 2026 risulta, infatti, particolarmente appesantito da interventi che dovevano essere terminati entro il 2025, in alcuni casi addirittura entro il 2024. Tra questi spicca il Cimitero, sul quale riceviamo continuamente rimostranze da parte dei cittadini che, nonostante abbiano versato anticipi consistenti, si ritrovano costretti a fronteggiare numerosi disagi e ulteriori costi per le sistemazioni provvisorie».
Un altro elemento sul quale viene posta attenzione è l’indebitamento del Comune: «il più alto per distacco dell’intero comprensorio» che, dopo un’iniziale discesa a lungo auspicata dall’opposizione, sembra destinato a risalire nuovamente nel prossimo futuro.
Accanto alle criticità evidenziate, il gruppo traccia un bilancio del proprio lavoro all’opposizione, esprimendo soddisfazione per l’attività svolta nel corso dell’ultimo anno. «Il 2025 è stato un anno intenso, nel quale abbiamo portato in Consiglio numerose interpellanze e sollecitazioni su temi concreti. Un lavoro che nasce dal confronto continuo con i cittadini, che si rivolgono a noi con sempre maggiore frequenza per segnalare problemi, proporre soluzioni e chiedere chiarimenti. Questo per noi è motivo di grande orgoglio, perché significa essere riconosciuti come un punto di riferimento credibile e vicino alla comunità».
Molti gli ambiti affrontati in Consiglio Comunale: «Dalla gestione del servizio rifiuti, per il quale abbiamo richiesto e ottenuto un incontro pubblico con Alea, dando ai cittadini la possibilità di esporre direttamente criticità e disagi, ai numerosi interventi sulla sicurezza, tema sempre più sentito nel territorio. Ma anche decoro urbano, manutenzioni, aggiornamenti puntuali sui cantieri e proposte legate alla promozione culturale».
Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione economica del centro cittadino: «Abbiamo più volte sollecitato l’Amministrazione ad affrontare con maggiore decisione la crisi che sta colpendo diverse attività, soprattutto nel cuore del paese. Servono interventi concreti e una visione capace di rilanciare il tessuto commerciale e sociale di Meldola».
Spazio anche a una riflessione sul futuro: «Ci piacerebbe tornare a vedere una Meldola più viva, con cittadini che frequentano maggiormente il centro e la piazza, come accade in altre realtà del comprensorio. Crediamo che il nostro territorio abbia grandi potenzialità ancora inespresse e che vada valorizzato con maggiore attenzione, dal punto di vista sociale e culturale. È un obiettivo sul quale stiamo lavorando e sul quale continueremo a insistere nei prossimi mesi. Il nostro impegno – concludono i consiglieri – proseguirà su questa linea: ascolto, presenza e attenzione ai problemi reali. Riteniamo che un’opposizione debba essere non solo critica, ma anche propositiva e radicata nel territorio, capace di rappresentare le esigenze dei cittadini e portarle con forza in Consiglio. Allo stesso tempo, continueremo a chiedere all’Amministrazione un cambio di passo sui temi da noi esposti. Meldola ha tutte le potenzialità per crescere, ma servono scelte più efficaci e una maggiore capacità di tradurre le risorse in risultati concreti».