Officina Forlì presenta: l’architettura può curare l’indifferenza?

Ex ATR foto Anna Maria D'Ambrosio

Mercoledì 18 marzo all’ex Atr, in piazzetta Savonarola a Forlì, si progetta il capitale sociale. Dopo aver esplorato la natura e il talento, Officina Forlì mette a nudo l’infrastruttura più fragile e preziosa del nostro territorio: il Capitale Sociale. La rassegna ideata per scuotere il futuro della città approda in un luogo simbolo della rigenerazione, l’Ex Atr, per lanciare una provocazione: e se l’architettura fosse la vera medicina contro la frammentazione sociale?

Il tema della serata, “Architettura dell’inclusione: lo spazio come cura”, nasce da un’urgenza collettiva. Viviamo in città che spesso sono collezioni di scatole chiuse, dove lo spazio pubblico è ridotto a luogo di passaggio e il senso di comunità sembra essersi atomizzato. Ma la forma di una piazza, il riuso di un edificio abbandonato o la progettazione di un nuovo quartiere non sono mai neutri: o costruiscono ponti o alimentano l’indifferenza.

Per smontare il pregiudizio che l’architettura sia solo estetica o metri cubi, Officina Forlì schiera due visioni complementari: Ezio Micelli professore allo IUAV di Venezia e tra i massimi esperti italiani di politiche abitative. Micelli spiegherà perché l’abitare non riguarda solo le mura di casa, ma la costruzione di ecosistemi capaci di generare sicurezza, fiducia e valore economico attraverso la relazione.

Spazi Indecisi: il collettivo multidisciplinare forlivese che ha fatto della “rimessa in circolo” dei luoghi abbandonati una bandiera. Racconteranno come i vuoti urbani del nostro territorio possano trasformarsi nei campi più fertili per seminare nuova appartenenza e partecipazione attiva.

Il dibattito sarà moderato da Paolo Venturi (Direttore AICCON), che guiderà il confronto tra gli ospiti e il pubblico per capire come Forlì possa trasformarsi in un laboratorio di inclusione reale, superando il distacco che caratterizza la vita urbana contemporanea.

L’evento non sarà una semplice conferenza, ma un’esperienza di immersione nel territorio. Alle ore 20,00 welcome experience: un momento di networking con calice di benvenuto e visita guidata all’Ex Atr, esempio vivente di come un “vuoto” possa tornare a pulsare. Alle ore 20,45 salotto culturale: inizio del talk e confronto aperto. Alle ore 22,30 le conclusioni. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria fino a esaurimento posti. Officina Forlì invita i cittadini a non essere semplici spettatori, ma a diventare progettisti di una città capace di tornare a “sentire” chi la abita.

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