Scirri: «Fermare i lavori sulla garzaia nell’ex Eridania»

Ex Eridania foto di Miki Spigarolo

La consigliera comunale Diana Scirri di Alleanza Verdi Sinistra ha presentato una mozione per chiedere la difesa dell’habitat naturale dell’area ex Eridania, iscritto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di martedì 10 marzo. In questi giorni è stato infatti accertato che la nidificazione è in corso e che ciò impone l’immediata sospensione dei lavori nell’area, per permettere di avviare finalmente una gestione scientifica e trasparente della garzaia urbana.

«Nell’area rinaturalizzata tra via Gorizia e via Monte San Michele si è infatti sviluppata negli anni una colonia stabile di aironi cenerini, garzette, nitticore e aironi guardabuoi che rappresenta un habitat urbano di grande valore naturalistico, oggetto di studi scientifici e frequentato da centinaia di esemplari nel periodo riproduttivo. Quella dell’ex Eridania è un ecosistema urbano formatosi spontaneamente – spiega Scirri – che oggi svolge funzioni ambientali fondamentali: tutela della biodiversità, assorbimento di inquinanti, riduzione dell’isola di calore e miglioramento della qualità dell’aria».

I lavori approvati dalla Giunta prevedono la rimozione di alberi, rimozione dei nidi, e persino l’installazione di dissuasori per impedire la ricolonizzazione della garzaia. «La fauna selvatica e i suoi habitat sono tutelati dalla normativa nazionale ed europea. Distruggere o disturbare i siti di riproduzione durante la stagione di nidificazione può avere conseguenze gravi e irreversibili. Per questo chiediamo di fermarsi subito» insiste la consigliera di minoranza.

L’ordine del giorno chiede quindi: la sospensione urgente dei lavori; la pubblicazione di tutti i pareri tecnici acquisiti sul progetto; lo stop all’installazione dei dissuasori installati allo scopo di impedire il ritorno della colonia; l’avvio di un confronto scientifico con ornitologi e Regione Emilia-Romagna; la valutazione dell’istituzione di un’Area di Riequilibrio Ecologico e di un piano di gestione pluriennale della garzaia.

«In un’epoca di crisi climatica e aumento delle ondate di calore – conclude Scirri – abbattere alberi e allontanare la fauna non è la soluzione. Le città moderne proteggono e gestiscono scientificamente la biodiversità urbana, e in quell’area è possibile valorizzare il patrimonio di archeologia industriale tutelando il verde che naturalmente si è venuto a costituire nei decenni. Forlì deve scegliere se distruggere un patrimonio naturale o trasformarlo in un esempio virtuoso di tutela ambientale».

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