Farmacie rurali. Pestelli: «Bene il sostegno ma ora serve garantire capillarità»

Luca Pestelli Assemblea regionale

La rete delle farmacie territoriali, riveste da sempre un ruolo centrale per il settore socio-sanitario, soprattutto nei territori periferici. È fondamentale sostenere le farmacie rurali, ma è necessario prima di tutto che la Regione valorizzi con coerenza la rete delle farmacie convenzionate come presidio territoriale di salute“. Si esprime così il consigliere regionale di FdI Luca Pestelli, a margine della Commissione Salute della Regione, chiamata a esprimere parere sulla proposta di delibera relativa ai contributi regionali a sostegno delle farmacie rurali e dei dispensari farmaceutici.

Fratelli d’Italia ha espresso un voto di astensione su questa delibera. Condividiamo l’importanza del sostegno alle farmacie rurali, e proprio per questo non possiamo non rilevare come l’apporto economico ad esse destinato da parte della Regione sia calato, da 600.000 a 400.000 euro: il maggiore importo complessivo erogato, pari per il 2026 ad un totale di circa 800.000 euro, deriva infatti da contributi statali. Da una parte la Regione chiede agli operatori di riscuotere il ticket farmaceutico, introdotto dalla Giunta De Pascale, e dall’altra riduce il proprio contributo ai presidi periferici di distribuzione del farmaco. Nel 2025 su 539 farmacie rurali regionali, soltanto 40 hanno ricevuto contributi“.

Più volte mi sono battuto per la valorizzazione del ruolo e delle funzioni delle farmacie territoriali – continua Pestelli – determinanti per una diffusione capillare del diritto alla salute, chiedendo alla Regione di sostenere i progetti legati allo sviluppo della farmacia dei servizi: dalla telemedicina al deblistering. Al contrario gli operatori di farmacia emiliano-romagnoli fanno i conti tutti i giorni con normative che vincolano e ostacolano la diffusione della telemedicina“.

Infine – prosegue e conclude il consigliere regionale – dobbiamo evidenziare come in Regione Emilia-Romagna si faccia un uso sempre più massivo del canale di distribuzione diretta del farmaco, a scapito non soltanto della rete delle farmacie quanto soprattutto dei cittadini, costretti a recarsi in struttura per reperire le terapie. La rete delle farmacie rappresenta un presidio sanitario necessario per garantire la capillarità dei servizi, che la Regione dovrebbe tutelare con politiche di sistema, che assicurino il diritto alla salute di tutti i cittadini attraverso servizi capillari ed accessibili“.

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