Torna a Forlì, al Teatro Piccolo, martedì 14 aprile alle ore 21, “La fame“. La parabola dell’uomo che fece tutto per amore, nuovissima creazione del pluripremiato collettivo Les Moustaches prodotta da Accademia Perduta/Romagna Teatri.
La pièce, una fiaba “cruda”, metafora raffinata e crudele sulla fame e l’ingordigia dell’uomo, è scritta da Alberto Fumagalli, che ne è anche interprete con Chiara Liotta e regista con Ludovica D’Auria. Nel pomeriggio del giorno di spettacolo, alle ore 18 al Circolo Ricreativo Casa del Lavoratore di Bussecchio, adiacente al Teatro Piccolo, si terrà anche l’incontro “Teatro e Gusto” in cui gli artisti della compagnia dialogheranno col pubblico. A seguito dell’incontro verranno serviti un primo e bevande. Per prenotazioni: 054364300, promozione@accademiaperduta.it.
Caino e Abele, Adamo ed Eva e poi ancora Davide e Betsabea, Booz e Rut; la Bibbia, il grande libro da cui tutti discendiamo, ci racconta di ancestrali parabole di coppia, di un bene e di un male, di un bello e di un brutto, dominate da azioni violente e ferocemente umane che indignatamente ci appartengono. Sagrestano e Virtuosa sono i protagonisti assoluti de La Fame, il nuovo spettacolo Les Moustaches. Intensi, amorali e allegorici, Sagrestano e Virtuosa sono gli antieroi di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, tremendamente contemporanea.
La Fame – La parabola dell’uomo che fece tutto per amore racconta di un bisogno che tutti conosciamo, una physis che accomuna ogni uomo, ogni origine, qualsiasi stato sociale; in questa fiaba la fame assume un ingombrante valore allegorico, non è solo di pane, ma acquisisce un necessario senso di speranza, di pretesa, di salvezza, di rivalsa.
Sagrestano e Virtuosa non sono dei mostri lontani, ma sono il caricaturale e pustoloso riflesso di ognuno di noi, remissivi incontentabili, procrastinatori eterni: cosa fare quando la disgrazia bussa alla porta e ci trova colpevolmente impreparati? Nel buio più buio che ci sia, c’è sempre un giusto da salvare?