Da domani al via i saldi invernali

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Saranno circa 50.000 le famiglie forlivesi che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni forlivese spenderà circa 130 euro, per un giro di affari di oltre 15 milioni di euro: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Forlì, i numeri dei saldi invernali 2026. Per il direttore di Confcommercio Forlì Alberto Zattini: «C’è grande attesa per i saldi invernali, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie forlivesi. I saldi generano, infatti, benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare il nostro comprensorio e particolarmente la nostra economia locale. Un’esperienza che garantisce a tutti i forlivesi una convenienza reale, trasparenza e fiducia, anche grazie ad una data di avvio certa in tutta Italia e a una durata definita. Nei saldi, grazie al servizio e alla consulenza dei commercianti, gli acquisti sono più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta. A differenza di altre formule promozionali estemporanee, che dovrebbero durare qualche giorno soltanto, ma invece si prolungano a dismisura senza alcuna certezza, i saldi offrono un quadro regolamentato e riconoscibile che raccoglie la fiducia, del consumatore e favorisce decisioni di acquisto più consapevoli».

Ancora una volta i saldi si presentano come uno degli appuntamenti più importanti per a rete distributiva forlivese. Il loro valore economico, questo è l’auspicio, potrebbe consentire un bilancio positivo sulle vendite dell’anno. Sarà decisivo, per affrontare consapevolmente il 2026, un rinnovato spirito di collaborazione tra aziende fornitrici, negozi e consumatore fondato su principi di trasparenza, condivisione del valore e fiducia reciproca. Altrimenti si rischia di indebolire il ruolo economico e sociale della distribuzione specializzata del nostro territorio. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, federazione moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base:

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e, generalmente, il prezzo finale. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi.

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