Un sogno non impossibile

rivolte in Iran

Nel gorgo di violenza e di brama di potere in cui ci troviamo, le manifestazioni di giovani e donne in Iran sono una piccola luce di speranza nella notte. Sono di quelli che ama il cinema, la letteratura e l’archeologia persiana, alla faccia del regime sacerdotale che opprime da decenni quella straordinaria civiltà. E credo che, se l’umanità avrà un domani, esso non dipenderà da vecchi despoti maschi bianchi, gialli o variamente colorati – settantenni o ottuagenari – con il dito sul grilletto, ma da donne e da ragazzi in possesso di una fantasia contagiosa.

Per questo, mi auguro che quello che accade in Iran non sia incoraggiato o aiutato da nessuno in particolare, ma sia lasciato alla libera responsabilità delle persone che costruiscono ora, col loro impegno e il loro sacrificio, il proprio destino. Il presidente americano cercherà di inquinare anche questo, mettendo in circolo arnesi ridicoli, eredi impresentabili di un regime monarchico e imperiale già affogati tempo fa nella corruzione e nella violenza. Ma la biologia di un popolo giovane sulla via dell’emancipazione, non dimentichiamolo, ha ciò che a Trump manca: il futuro.

Roberto Balzani

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