Giovedì 15 gennaio, alle ore 18,30, il Laboratorio Aperto di Forlì, ex Asilo Santarelli, ospiterà la presentazione del volume “Antonio Santarelli. Pioniere dell’archeologia moderna in Romagna“, scritto da Nicola Marincola.
Un appuntamento dal forte valore simbolico: il libro dedicato ad Antonio Santarelli viene presentato proprio nello spazio che oggi porta il suo nome, luogo restituito alla città come centro di innovazione, incontro e produzione culturale, ma anche custode della memoria storica forlivese.
Autodidatta ed espressione della piccola borghesia forlivese di fine Ottocento, Antonio Santarelli dedicò gran parte della sua vita alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Forlì e dei territori circostanti. Avvocato di formazione, fu archeologo, ispettore agli scavi, direttore della Pinacoteca e dei Musei Civici forlivesi: una figura centrale della vita culturale cittadina, animata da una profonda vocazione civile. Una vita interamente prestata all’arte e alla storia.
Nel volume, Nicola Marincola ricostruisce tutte le dimensioni della figura di Santarelli: dai rapporti familiari al percorso di studi, dalle scoperte archeologiche sul campo alle relazioni con numerose personalità dell’epoca. L’obiettivo è restituire Santarelli nella sua complessità umana, andando oltre l’immagine dello studioso romantico ottocentesco, per raccontare l’uomo, il metodo e l’impegno quotidiano.
Il libro è il risultato di una ricerca durata circa quattro anni, condotta attraverso il fondo personale di Santarelli conservato presso la Biblioteca Comunale Saffi di Forlì, la consultazione dell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena e il recupero di numerose pubblicazioni edite dalla fine dell’Ottocento a oggi.
Durante la presentazione, l’autore dialogherà con Umberto Pasqui, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sulla storia culturale della città e sul valore della memoria come strumento di comprensione del presente. Forlivese e appassionato di storia locale, Nicola Marincola si occupa di divulgazione culturale attraverso piattaforme social e il canale YouTube Forum Livi si racconta. Dal 2021 lavora per mantenere alta l’attenzione sul Museo Archeologico “Santarelli” e sull’antichità forlivese, con l’obiettivo di rendere accessibile la storia locale a un pubblico ampio e trasversale.