«Concluse le festività natalizie, tutti i forlivesi sono tornati alle proprie consuete attività lavorative. Per la Giunta Zattini, invece, nonostante i tanti bisogni della città, le vacanze non finiscono mai. È infatti notizia di ieri l’annullamento della seduta del Consiglio comunale prevista per il 27 gennaio, per la semplice e sconcertante ragione che non ci sono delibere da sottoporre ai consiglieri. Ne consegue che la “sosta” delle attività del Consiglio si prolungherà fino alla metà di febbraio. Se si tiene conto che tutti i principali atti di governo decisi dalla Giunta (dalle variazioni di bilancio, alle varianti urbanistiche, alle modifiche dei regolamenti) necessitano della ratifica del Consiglio comunale, è facile concludere che, dall’inizio di dicembre in poi, dopo aver terminato con difficoltà la predisposizione del bilancio, l’Amministrazione Zattini ha tirato i remi in barca, “regalandosi” una vacanza lunga due mesi e lasciando Forlì priva di una guida» si legge in una nota congiunta dei gruppi consiliari di minoranza Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Rinnoviamo Forlì.
«Ciò è grave ma non stupisce: come più volte sottolineato, l’immobilismo è la caratteristica fondamentale della Giunta, abituata a gestire la città giorno per giorno, senza visione e progetti per il futuro che vadano oltre le centinaia di migliaia di euro spesi ogni anno per le lucine di Natale. Eppure le questioni da affrontare abbondano. L’Amministrazione è in forte ritardo nell’approvazione del nuovo piano urbanistico. Un ritardo che blocca la città, ostacolando il recupero degli edifici vecchi e in degrado e lasciando invece in vigore possibilità di costruire e realizzare ulteriore cemento sulla base di regole e previsioni decise oltre vent’anni fa. Altrettanto necessario sarebbe dare risposte alla crisi del centro, che in questi sette anni non ha fatto altro che aggravarsi, mentre il cambiamento promesso dalla Giunta si è limitato a qualche iniziativa spot e a proposte malpensate e inutili come riportare le automobili in piazza, senza invece ragionare di incentivi, servizi e nuove regole urbanistiche per favorire residenti e operatori economici» insistono le minoranze.
«Che dire poi dell’urgenza di una profonda riflessione sulla riorganizzazione dei servizi sociali ed educativi per rispondere ai nuovi bisogni e di un ripensamento complessivo dell’assetto territoriale e del sistema di protezione civile per dare un po’ di sicurezza ai tanti forlivesi vittime dell’alluvione? E questi sono solo alcuni, seppur fra i più rilevanti, temi sul tavolo. Ad essi si potrebbero aggiungere le questioni economiche, o le tante segnalazioni dei cittadini sulle condizioni di incuria e degrado in cui versano strade, beni comuni, parchi e tutto il verde della città.
Di fronte a queste urgenze, quello che Forlì non può certamente permettersi è una Giunta stanca e senza idee, che dopo un solo anno e mezzo dall’inizio del mandato sembra “tirare a campare”, logorata da crescenti polemiche interne, che anche in questi giorni sono apparse sulla stampa, e ridotta a vivacchiare in attesa del 2029, che però è ancora molto lontano. Come opposizioni metteremo quindi in campo ogni sforzo possibile per scuotere uno stallo che è solamente dannoso per la città» concludono i gruppi consiliari di minoranza Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Rinnoviamo Forlì.