Sabato 7 febbraio, alle ore 14,30, allo Stadio Tullo Morgagni di Forlì la Croce Rossa Italiana Comitato di Forlì, insieme all’Associazione Dino Amadori e alla Forlì Football Club, presenterà un’ambulanza di soccorso intitolata al professore Dino Amadori. L’iniziativa nasce dalla volontà della Croce Rossa di Forlì di rendere omaggio a Dino Amadori, figura che ha rappresentato un punto di riferimento non solo per la medicina e la ricerca oncologica e il volontariato, ma anche per la cultura della cura, della prossimità e del servizio alla persona. Alla cerimonia prenderanno parte le istituzioni del territorio romagnolo, il commissario della Croce Rossa Italiana Comitato di Forlì Emanuele Pignatiello, il presidente e i componenti dell’Associazione Dino Amadori, il presidente Giovanni Amadori, insieme a volontari, rappresentanti istituzionali, cittadini, famiglie e numerosi giovani sportivi.
L’evento vuole essere un momento condiviso di memoria e riconoscenza, ma anche un’occasione per riaffermare il valore del volontariato sanitario, che per Dino Amadori ha sempre rappresentato un pilastro fondamentale per una sanità umana, accessibile e vicina ai bisogni reali delle persone. Sono questi gli stessi valori che da sempre caratterizzano l’azione della Croce Rossa Italiana Comitato di Forlì e che rendono evidente il filo conduttore ideale e operativo che lega CRI Forlì al professore Dino Amadori e all’Associazione Dino Amadori, in un percorso comune fondato su solidarietà, prossimità, tutela della salute e centralità della persona.
L’ambulanza intitolata a Dino Amadori, fortemente voluta dalla Croce Rossa Italiana, è il risultato di un progetto strutturato, pianificato e perseguito con determinazione sin dalle sue prime fasi, che testimonia l’impegno costante del Comitato forlivese nel potenziamento dei servizi di emergenza e assistenza sanitaria sul territorio.
Un’iniziativa nata dalla volontà di investire in mezzi moderni, sicuri ed efficienti, capaci di rispondere in modo sempre più tempestivo e qualificato ai bisogni della cittadinanza, rafforzando la rete del soccorso pubblico e il ruolo operativo della Croce Rossa nella sanità territoriale.
Il nuovo mezzo sarà impiegato nelle attività di trasporto sanitario protetto e di soccorso avanzato in urgenza ed emergenza, nell’ambito della convenzione in essere con Ausl della Romagna Centrale Operativa 118 Romagna. L’ambulanza sarà operativa a servizio dei cittadini dei Comuni di competenza territoriale del Comitato CRI di Forlì – Forlì, Meldola, Civitella di Romagna, Galeata, Santa Sofia, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Dovadola, Rocca San Casciano e Predappio – oltre che, in caso di necessità, sull’intero territorio romagnolo, contribuendo in modo concreto al rafforzamento della capacità di risposta del sistema di emergenza regionale.
L’acquisizione del nuovo mezzo rappresenta un investimento economico rilevante per il Comitato CRI di Forlì, reso possibile grazie alle risorse proprie dell’Associazione e al contributo di numerosi cittadini, sostenitori e benefattori che continuano a credere nel valore del volontariato e nella tutela della salute pubblica. Il commissario della Croce Rossa Italiana Comitato di Forlì ha espresso un sentito ringraziamento all’Associazione Dino Amadori per la vicinanza dimostrata e per il valore simbolico e umano di questa iniziativa, sottolineando il forte legame tra il mondo della ricerca, della cura e quello del volontariato operativo sul territorio e il presidente del Forlì Football Club per l’ospitalità e la preziosa donazione del defibrillatore indispensabile per l’attività di soccorso in ambulanza e non solo.
Giovanni Amadori, presidente dell’Associazione Dino Amadori, ha dichiarato: «L’intitolazione di questa ambulanza rappresenta un segno concreto di continuità con il pensiero e l’opera di Dino Amadori, che ha sempre posto al centro la cura della persona, anche e soprattutto nel proprio contesto di vita. L’assistenza domiciliare, il soccorso e la vicinanza al paziente fragile sono valori che oggi la Croce Rossa interpreta e rafforza con la stessa umanità, attenzione ed empatia che hanno guidato tutta la visione di mio padre. Dedicare questo mezzo dedicato a mio padre, un mezzo all’attività di emergenza e assistenza di prossimità, significa veramente “memoria in cammino” sempre in servizio attivo per tutta la comunità».