Nel 2025, nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini), il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese è positivo e superiore a quello di un anno fa. In diminuzione, invece, la numerosità delle imprese attive nel complesso. Crescono le attività imprenditoriali dei servizi (alle imprese, alle persone, attività professionali e finanziarie) e delle attività immobiliari; in flessione commercio, agricoltura, manifatturiero, costruzioni, alloggio-ristorazione e trasporti. L’imprenditorialità si mantiene elevata e continua l’incremento del numero delle società di capitale.
“I dati sulla demografia d’impresa del 2025 confermano la resilienza e la dinamicità del nostro tessuto produttivo in un contesto macroeconomico complesso. Il nostro è un territorio in cui si continua a fare impresa con numeri importanti: la densità imprenditoriale, pari a 95 imprese attive ogni mille abitanti, resta significativamente superiore sia alla media regionale che a quella nazionale – dichiara Carlo Battistini presidente della Camera di commercio della Romagna –. Un lieve calo della numerosità complessiva delle imprese attive non deve essere letto come un semplice segnale di flessione, ma come l’indicatore di un importante processo di consolidamento e rafforzamento strutturale. La crescita costante delle società di capitale (+2,8%), infatti, è il segno che le nostre realtà stanno investendo in modelli organizzativi più solidi e complessi per competere sui mercati. La diversificazione, inoltre, è la forza del nostro territorio; se da un lato settori storici come il commercio e l’agricoltura stanno affrontando una fase di riassestamento, dall’altro si registra un’espansione decisa dei servizi avanzati, delle attività professionali, dell’immobiliare e del comparto finanziario. L’impegno della Camera è quello di affiancare le imprese nel passaggio verso modelli di business sempre più strutturati, digitali e innovativi“.
Sistema imprenditoriale: area Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2025 si contano 79.023 imprese registrate (sedi), di cui 69.802 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 95 imprese attive ogni 1.000 abitanti (86 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del 2025, nell’aggregato Romagna si sono verificate 4.269 iscrizioni e 4.153 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo positivo di 116 unità (nel 2024 il saldo fu pari a +96); il tasso di variazione annuale delle imprese registrate risulta pertanto positivo e pari a +0,15%, inferiore a quello regionale (+0,38%) e nazionale (+0,98%).
Nel confronto tendenziale con il 31 dicembre 2024 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,5%, variazione maggiormente contenuta rispetto a quella regionale (-1,2%) e allineata al dato nazionale (-0,4%).
Per quel che riguarda i settori economici, i principali risultano, nell’ordine: commercio (21,8% l’incidenza sul totale delle imprese attive, -2,4% la dinamica rispetto al 31/12/ 2024); costruzioni (15,3%) in diminuzione dello 0,8%; agricoltura (11,3%) in flessione del 2,1%; attività di alloggio e ristorazione (10,5%) in diminuzione dello 0,7%, manifatturiero (incidenza 8,0%, -1,4% la dinamica) e “trasporto e magazzinaggio” (2,9%, -1,1%).
Dinamica positiva, invece, per le attività immobiliari (incidenza pari all’8,8%, +2,1%) e “altre attività di servizio” (incidenza del 4,8% sul totale, +0,5%), che comprendono queste ultime i servizi alla persona come acconciatori e centri estetici. Crescono le imprese nelle “attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,2%, +2,0% la variazione), nel “noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (incidenza 3,4%, +3,0% la dinamica), e nelle attività sportive e di intrattenimento (2,5%, +0,3%). In aumento, infine, le imprese attive del comparto attività finanziarie (credito e assicurazione) (+4,6%), che costituiscono il 2,4% del totale, e quelle nei servizi di ICT (2,2% l’incidenza, +0,8% la dinamica).
Per quanto concerne la natura giuridica, più della metà delle imprese attive (il 52,6%) è costituita come ditta individuale (in diminuzione dello 0,9% rispetto ai 12 mesi precedenti); le società di capitale (24,4%) si confermano in aumento (+2,8%), come si riscontra negli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia). Seguono, infine, le società di persone (20,9%), in flessione del 3,1% e le altre forme (2,1%, -0,7%).
Sistema imprenditoriale: focus sulla provincia di Forlì-Cesena
In base ai dati Infocamere-Movimprese elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna, al 31 dicembre 2025 si contano 39.649 imprese registrate (sedi), di cui 35.272 attive. L’imprenditorialità si conferma alquanto diffusa: 90 imprese attive ogni 1.000 abitanti (86 imprese a livello regionale e 85 a livello nazionale).
Nel corso del 2025 si sono verificate 2.050 iscrizioni e 2.112 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 62 unità (nel 2024 il saldo fu pari a -83); il tasso di variazione annuale delle imprese registrate è pertanto negativo (-0,16%), in controtendenza rispetto al dato regionale (+0,38%) e nazionale (+0,98%).
Nel confronto tendenziale con il 31 dicembre 2024 si riscontra una diminuzione delle imprese attive pari allo 0,6%, maggiormente contenuto rispetto al dato regionale (-1,2%) e sostanzialmente allineato a quello nazionale (-0,4%).
La dinamica tendenziale delle imprese attive presenta alcune differenziazioni a livello delle principali (in termini di incidenza di imprese N.d.R.) aggregazioni territoriali: -0.3% per il comprensorio di Forlì, in flessione le imprese attive in quello di Cesena (-0,9%); stabilità per il Comune di Forlì e -1,2% per quello di Cesena; in flessione le imprese attive nei territori collinari (-0,7%), nei Comuni della riviera (-0,7%), nei territori montani (-0,9%) e nelle Vallate (-0,8%), in particolar modo la Vallata del Montone (-2,5%) e del Rabbi (-2,5%), nell’area del Basso Rubicone (-0,9%); stabilità delle imprese attive nei Comuni di cintura (+0,1%), Comuni limitrofi ai grandi centri, dove si localizza il 13,9% delle imprese attive provinciali.
Con riferimento ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il commercio (20,3% incidenza sul totale delle imprese attive) in flessione del 2,1% rispetto al quarto trimestre del 2024, l’agricoltura (incidenza del 16,1%, -2,0% la dinamica), le costruzioni (15,7% del totale, -1,1%), il manifatturiero (incidenza pari al 9,2%, -1,3%), le attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale, -1,5%) e “trasporto e magazzinaggio” (incidenza 3,3%, -1,3% la dinamica).
In crescita, invece, le attività immobiliari (incidenza del 7,2%, variazione del +3,2%), le “attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 4,1%, +2,9% la variazione), i servizi di “noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (3,1%, +3,5%), le attività finanziarie (credito e assicurazione, 2,5%, +3,5%) e i servizi di ICT (+2,3%), che costituiscono il 2,0% del totale. Tra i servizi risultano in diminuzione le “altre attività di servizio” (incidenza del 5,1%, -0,3% la dinamica), mentre sono di fatto stabili le Attività sportive e di intrattenimento (2,0% l’incidenza, -0,1% la dinamica).
Con riferimento alla natura giuridica, sono maggioritarie le imprese individuali (55,2% sul totale, -1,0% la dinamica annuale); le società di capitale (22,9%) risultano in aumento (+2,7%), analogamente agli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia). Seguono poi le società di persone (19,4%, in flessione del 3,3%) e le altre forme (2,5%, -0,8%); in quest’ultima forma giuridica, le cooperative (pari a 420) sono in flessione del 2,3% in termini tendenziali.