Prosegue il lavoro di aggiornamento e confronto istituzionale sullo stato della ricostruzione post alluvione. Si è svolta oggi in Regione l’audizione del commissario straordinario alla ricostruzione Fabrizio Curcio, affiancata dall’informativa della sottosegretaria, Manuela Rontini, con un focus sul quadro delle risorse disponibili, sugli strumenti operativi e sulle prospettive dei prossimi mesi.
Nel corso dell’audizione, il commissario Curcio ha ricordato come l’ordinanza 61 abbia messo a disposizione 2 miliardi e 700 milioni di euro, risorse in larga parte già assegnate attraverso 39 ordinanze commissariali adottate nella fase precedente. Restano attualmente circa 75 milioni di euro che, insieme ai 100 milioni stanziati nel 2024 dal sistema di Protezione Civile, potranno essere utilizzati anche per una rimodulazione delle ordinanze già approvate, allineando le previsioni di spesa all’avanzamento reale degli interventi.
“Il passaggio che stiamo costruendo è fondamentale perché la struttura commissariale sta mettendo ordine insieme alla Regione a un processo complesso, rendendolo più leggibile e più controllabile – sottolineano i consiglieri regionali Francesca Lucchi e Daniele Valbonesi –. Avere un quadro chiaro delle risorse, degli atti e delle opere finanziabili significa garantire trasparenza, efficacia e capacità di programmazione ai territori e agli Amministratori locali. Allo stesso tempo, però, non possiamo nascondere le criticità perché mentre procedono con maggiore efficacia gli interventi in capo direttamente a Regione, Province e Comuni, restano ancora troppo lenti quelli affidati ad alcune società in house statali, come Sogesid e Consap. È un nodo che va affrontato con chiarezza, perché i tempi della ricostruzione devono essere coerenti per tutti i soggetti coinvolti”.
Un passaggio centrale dell’audizione ha riguardato la futura ordinanza sul ‘Piano speciale di ricostruzione’, che definirà in modo puntuale l’elenco delle opere finanziabili dal Commissario, distinguendo l’ambito della ricostruzione straordinaria dall’ordinaria gestione del dissesto idrogeologico regionale. Il Piano, attualmente all’esame della Corte dei conti, costituirà un database unico e generale, sostitutivo delle precedenti ordinanze e non più frammentato in atti separati. La nuova impostazione sarà accompagnata da una revisione periodica, anche in prospettiva dell’integrazione dei 400 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2026, che sposteranno risorse dalla ricostruzione finanziaria privata a quella pubblica.
Nel corso dei lavori, la Sottosegretaria Rontini ha inoltre aggiornato sull’andamento del bando paratie, che ha coinvolto quasi 7.000 famiglie, a conferma di un bisogno diffuso di protezione e prevenzione ancora fortemente presente nei territori colpiti dagli eventi alluvionali.
“In questo anno c’è stato un evidente salto di qualità grazie ad una collaborazione più stretta tra Regione e Struttura commissariale – concludono Lucchi e Valbonesi –. Proseguiremo in questo percorso facendo attenzione alle specificità dei nostri territori che hanno morfologie diverse in una provincia che va dal mare alla montagna. La difesa del suolo è un lavoro che va portato avanti giorno per giorno e per questo con un Piano unico, aggiornabile e basato su criteri chiari possiamo lavorare con visione, dando certezze ai cittadini e solidità ai territori anche per gli anni a venire”.