“L’ordinanza del commissario sul dimensionamento scolastico conferma quanto denunciato fin dall’inizio: una scelta sbagliata, non necessaria e dannosa”. Così Valentina Ancarani, consigliera regionale del Partito Democratico, commenta la riduzione di 17 autonomie scolastiche in Emilia-Romagna.
“Lo abbiamo dimostrato con i numeri – prosegue Ancarani – questa manovra non era richiesta né per il rispetto dei parametri nazionali né per l’attuazione del Pnrr. L’Emilia-Romagna supera già gli standard ministeriali e ha costruito nel tempo una rete scolastica efficiente e diffusa. Il dimensionamento si traduce quindi in un taglio che indebolisce il sistema”.
Nella provincia di Forlì-Cesena il provvedimento coinvolge i Comuni della Alta Vallata del Bidente, Forlì e Cesenatico. “Ancora una volta – sottolinea Ancarani – vengono colpite le realtà più fragili: la montagna e le periferie urbane, territori che avrebbero bisogno di tutela e rafforzamento, non di essere sacrificati a meri automatismi numerici”.
“Particolarmente grave è il silenzio dell’Amministrazione comunale di Forlì – aggiunge – un silenzio che dura da settimane e che oggi, di fronte all’accorpamento deciso in città, appare davvero incomprensibile”.
“Il dimensionamento scolastico – conclude Ancarani – non è una questione tecnica ma una scelta politica che incide sulla qualità dell’istruzione, sull’organizzazione delle scuole e sulla tenuta dei territori. Difendere la scuola pubblica significa governare questi processi con trasparenza e responsabilità, non subirli in silenzio”.