Rapporto Bes 2025: Forlì-Cesena tra qualità della vita, coesione sociale e ambiente

Forli dall'alto

È stata pubblicata l’XI edizione del rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle province, frutto della collaborazione tra Istat, UPI e amministrazioni provinciali. Il rapporto analizza la qualità della vita attraverso 89 indicatori articolati in 11 dimensioni e rappresenta uno strumento per leggere in modo integrato le dinamiche sociali, economiche e ambientali dei territori. La fotografia che emerge per la provincia di Forlì-Cesena restituisce un quadro complessivamente positivo, caratterizzato da elementi di forza, accanto a criticità che richiedono politiche mirate e una programmazione di medio-lungo periodo.

Forlì-Cesena si conferma un territorio ad alta qualità della vita, con indicatori sanitari nettamente superiori alle medie nazionale e regionale. L’aspettativa di vita alla nascita raggiunge gli 84,6 anni, con un valore particolarmente elevato per le donne (86,7 anni). Anche la mortalità generale e quella per tumori mostrano un andamento in miglioramento.

Sul piano economico e occupazionale, la provincia restituisce una struttura solida: il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni è pari al 75,8%, ben al di sopra della media nazionale (67,1%). I livelli di disoccupazione risultano particolarmente contenuti, con un tasso complessivo del 3,4% e un tasso giovanile del 5,2%. Rilevanti anche i dati relativi al turismo, con un tasso di turisticità pari a 14,5, quasi il doppio della media nazionale (7,9), a conferma della capacità attrattiva del territorio.

Spicca infine la vitalità del capitale sociale, testimoniata dall’elevata diffusione del non profit: 70,4 istituzioni ogni 10.000 abitanti, indice di una comunità coesa e partecipativa. Il rapporto BES 2025 evidenzia alcune fragilità. Particolarmente significativo è il dato relativo alla pericolosità da frana, che interessa il 30,9% del territorio provinciale, a fronte del 14,7% regionale e del 9,5% nazionale. La dotazione di verde urbano (25,7 mq per abitante) risulta inferiore alla media regionale, mentre i livelli di PM2,5 (13 μg/m³, dato 2023), pur in lieve miglioramento rispetto al 2022, restano superiori ai valori raccomandati per la tutela della salute.

Sul fronte del capitale umano si registra un arretramento nella quota di laureati (27,2%) e di diplomati. Anche il numero di start-up innovative (132,4 ogni 100.000 imprese) risulta distante dal dato medio italiano (240,1).
Il trasporto pubblico locale registra volumi di passeggeri contenuti (59,2 per abitante) e la copertura della rete internet ultra-veloce, pur in crescita (61,8%), rimane al di sotto dei target regionali e nazionali.

«Il Rapporto BES 2025 ci restituisce una lettura chiara del nostro territorio: dinamico e vivace dal punto di vista sociale e con un’alta qualità della vita – dichiara il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca – è chiaro che i dati sulla criticità idrogeologica e sulla qualità ambientale confermano che la sicurezza del territorio deve essere in cima all’agenda dell’azione politica. Le scelte di programmazione, a partire dagli interventi di prevenzione, dalla manutenzione delle infrastrutture e dagli investimenti per rafforzare la resilienza delle comunità locali, sono oggi indispensabili per trasformare l’emergenza in una strategia strutturale di lungo periodo».

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