“Non è la prima, ma speriamo sia l’ultima volta, che l’avvio di un intervento di questa portata e con questo impatto sulla città non viene comunicato nella maniera adeguata“. Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio, non ci sta. “Da mercoledì, la città nella parte al di là del ponte della ferrovia, è completamente bloccata. Parliamo di via Bertini, via Pandolfa, viale della Libertà, dove un semaforo, a causa di alcuni lavori, regola la viabilità, e via Colombo, dove confluisce, visto il cantiere, gran parte del traffico. Insomma, siamo al caos. Comprendiamo la necessità degli interventi che vengono fatti sui sottoservizi. Non comprendiamo invece l’assenza di comunicazione a cittadini e imprese di questo intervento. La sensazione è che non ci sia la regia del Comune di Forlì, ma tutto sia stato affidato a chi deve gestire i lavori (e, chiariamolo, questo non esime il Comune dalle sue responsabilità)”.
«Riteniamo inopportuno che nella programmazione dei lavori non si tenga conto delle esigenze di chi deve spostarsi in questa parte di Forlì. Scuole, imprese, attività sportive e ricreative, un elenco sarebbe inutile: le persone si spostano ogni giorno e a tutte le ore, e ci sembra il minimo sindacale una campagna informativa adeguata quando sono previsti lavori così impattanti. Le piattaforme per comunicare, nel 2026, non mancano: e invece si ricade nel ‘solito’ errore: mettere i cittadini davanti al fatto compiuto, costringendoli a ritardi imprevisti al lavoro perché nessuno ha pensato a informarli. La cosa è inaccettabile. Ascom ha raccolto decine di segnalazioni di imprenditori e forlivesi arrabbiati e indignati per la situazione che si è venuta a creare».
Zattini ribadisce: “Non è la prima volta che ci lamentiamo dell’assenza totale di informazione ai cittadini in situazioni simili. Cosa costa, all’Amministrazione comunale o agli altri soggetti coinvolti, fornire una informazione preventiva alla cittadinanza? Non costa niente. Il problema è che nessuno pensa al disagio che questi cantieri creano nella quotidianità delle persone, e questo è davvero grave. La chat creata su WhatsApp per informare i cittadini dell’avanzamento dei lavori in via Bertini è ferma al 27 novembre. Da allora zero aggiornamenti e informazioni di qualunque tipo. E non comprendiamo nemmeno questo. Questa gestione dei lavori pubblici è totalmente irrazionale. La comunicazione, oltre che per la propaganda e le conferenze stampa, andrebbe usata anche per questioni più terra terra: quelle che toccano ogni giorno tutti noi“.