Bilancio di previsione. Cheli: «Troppe discrepanze, voteremo no»

Adriano Cheli ModigianAttivazione

«Come cittadini nuovi alla politica, ci siamo presentati senza alcuna affiliazione partitica e con l’umiltà di chi si avvicina per la prima volta al mondo della programmazione economica. Non abbiamo esperienza politica alle spalle, ma abbiamo la voglia di imparare e di contribuire alla gestione della cosa pubblica. Siamo consapevoli che il bilancio comunale di Modigliana è un documento complesso, ma proprio per questo ci siamo impegnati a studiarlo con attenzione. E proprio durante questo studio, ci hanno lasciati perplessi e stupefatti alcune voci e discrepanze che sembrano indicare che questo bilancio di previsione sia stato redatto più come un esercizio di numeri che come un vero strumento di programmazione economica» è il commento di Adriano Cheli consigliere di minoranza di ModiglianAttivazione.

«Come avevamo già segnalato anche in precedenza nel bilancio consultivo, avevamo fatto notare che la mensa scolastica aveva avuto un aumento rispetto alle previsioni e chiedevamo il perché di questo aumento. Anche in questo bilancio di previsione, notiamo che ci sono molte voci che non tornano e che fanno pensare a una mancanza di trasparenza e di chiarezza. Ad esempio, troviamo che nella previsione per il 2026 rispetto all’assestato del 2025 ci sono dei risparmi significativi in diverse voci di spesa. Ad esempio, per il gas: Uffici comunali: 24.385 euro rispetto ai 37.798 euro dell’assestato del 2025; Scuola elementare: 60.725 euro rispetto agli 81.851 euro del 2025; Scuola materna: 21.070 euro rispetto ai 27.859 euro del 2025; Scuola media: 4.275 euro rispetto ai 5.535 euro del 2025; Biblioteca: 4.305 euro rispetto ai 5.920 euro del 2025; Sala Bernabei: 3.667 euro rispetto ai 5.043 euro del 2025» argomenta Cheli.

«E per le utenze: Scuola elementare 23.060 euro rispetto ai 26.798 euro dell’assestato del 2025; Scuola media 6.040 euro rispetto agli 8.541 euro del 2025; Scuola musica 1.385 euro rispetto ai 1.885 euro del 2025; Nido 0 euro rispetto ai 14.487 euro del 2025; Mensa 1.218 euro rispetto ai 1.670 euro del 2025; Uffici comunali 8.871 euro rispetto ai 9.871 euro del 2025; Fontane 300 euro rispetto ai 350 euro del 2025; Centro sociale 2.163 euro rispetto ai 3.263 euro del 2025; Pubblica illuminazione 70.000 euro rispetto ai 90.715 euro del 2025. Ci chiediamo come sia possibile che ci siano dei risparmi così significativi in un solo anno e se questi risparmi siano realistici, soprattutto considerando l’aumento dell’inflazione e del costo della vita. Com’è possibile che sulle spese del gas, sulle spese delle utenze e su vari servizi si riesca a risparmiare rispetto al 2025, nonostante che l’inflazione e la vita sia sempre più cara?» si domanda il consigliere di minoranza.

«Per continuare, troviamo risparmi rispetto all’assestato del 2025 nei pasti domiciliari, nella gestione del museo, nei pasti degli insegnanti, nei pasti delle scuole e perfino nell’acqua delle fontane pubbliche. Tuttavia, ci colpisce che non sia stato stanziato alcun euro per lo straordinario della polizia locale, ma nonostante tutto una cosa ci fa veramente felice: il contributo alla banda cittadina è stato raddoppiato da 1.000 a 2.000 euro. In conclusione, ci sembra che il bilancio comunale sia stato redatto senza una programmazione seria e responsabile, con previsioni di spesa che non hanno un fondamento reale. Questo porta a continue variazioni di bilancio e assestamenti, che creano confusione e incertezza. E proprio quando ci sono movimenti di bilancio nelle giunte, ci stupisce che l’assessore al bilancio, che dovrebbe essere il relatore e guida delle problematiche di bilancio, sia spesso assente. Vorremmo chiederci se c’è un malumore nella maggioranza o se ci sono problemi più profondi che non vengono affrontati. Non ci sentiamo di esprimere un voto favorevole, daremo un voto contrario su questa previsione di bilancio. La mancanza di trasparenza, la programmazione poco seria e la gestione non responsabile delle risorse pubbliche ci portano a votare no» conclude Cheli.

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