Anche per la Romagna si aprono scenari interessanti di interscambi commerciali con l’India

esportazione dell'export container

Verso il libero scambio UE-India. L’Osservatorio economico della Camera della Romagna analizza l’interscambio tra le province di Forlì-Cesena e Rimini e il mercato indiano. Il presidente Battistini annuncia: «spazio di crescita enorme per il nostro Made in Italy».

L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India, firmato recentemente, rappresenta una cornice istituzionale di eccezionale rilievo, ma per noi il vero valore risiede nella capacità delle nostre imprese di tradurre questa apertura in opportunità di mercato concrete – dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Sebbene oggi il saldo commerciale presenti un disavanzo di 34 milioni di euro, dovuto principalmente all’importazione di materie prime e prodotti chimici necessari alle nostre filiere, i numeri ci dicono che esiste uno spazio di crescita enorme per il nostro ‘Made in Italy’ tecnologico e agroalimentare. L’abbattimento delle barriere doganali permetterà alle eccellenze dei nostri distretti di competere con maggiore forza in uno dei mercati più dinamici al mondo”.

Sulla base dei dati Istat relativi al Commercio estero, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nell’anno 2024, nel sistema aggregato Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, le esportazioni verso l’India ammontano a circa 52 milioni di euro mentre le importazioni si attestano a 86 milioni di euro. Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta dunque negativo: -34 milioni di euro. L’interscambio commerciale (somma tra importazioni ed esportazioni) è pari a circa 138,6 milioni di euro (l’1,2% dell’interscambio totale dell’area Romagna). Rispetto al 2023, si rileva un aumento del 15,6% delle esportazioni e del 7,8% delle importazioni.

I principali prodotti esportati sono stati, nell’ordine: prodotti agricoli e animali (24,2% l’incidenza e + 68,0% la variazione annua), macchinari e apparecchiature (23,9%, -11,5%), prodotti delle altre industrie manifatturiere (8,9%, -3,0%), prodotti alimentari (7,9% +116,2%), e prodotti delle attività di raccolta, trattamento, smaltimento dei rifiuti e dell’attività di recupero dei materiali (6,2%, +219,7%).

Le principali importazioni, invece, hanno riguardato prodotti chimici (26,8% l’incidenza e +43,3% la variazione annua), prodotti alimentari (22,5%, -5,3%), articoli di abbigliamento anche in pelle e pelliccia (12,9%, +14,0%), prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (8,3%, -41,1%) e articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili (7,7%, -3,0%). Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni (pari a 37 milioni di euro) fanno rilevare un calo del -0,6% su gennaio-settembre 2024. Le importazioni (72 milioni di euro) sono in crescita tendenziale (+14,5%).

Commercio Estero verso l’India: focus provinciale Forlì-Cesena

Sulla base dei dati Istat, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nell’anno 2024, in provincia di Forlì-Cesena, le esportazioni verso l’India ammontano a 36 milioni di euro (lo 0,8% del totale export provinciale), mentre le importazioni raggiungono quota 47 milioni di euro (il 2,1% del totale). Il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) risulta, pertanto, negativo: -11 milioni di euro. L’interscambio commerciale (somma tra importazioni ed esportazioni) è pari a circa 83 milioni di euro (l’1,2% dell’interscambio totale provinciale).

Rispetto al 2023, si registra un incremento del 23,3% delle esportazioni e del 35,3% delle importazioni. I principali prodotti esportati sono stati, nell’ordine: prodotti agricoli e animali (34,9% l’incidenza e + 69,4% la variazione annua), macchinari e apparecchiature (15,8%, -0,7%), prodotti delle altre industrie manifatturiere (12,6%, -0,4%), prodotti delle attività di raccolta, trattamento, smaltimento dei rifiuti e dell’attività di recupero dei materiali (8,9%, +219,7%) e prodotti chimici (7,8%, +153,2%).

Le principali importazioni, invece, hanno riguardato prodotti chimici (47,0% l’incidenza e +46,7% la variazione annua), prodotti della metallurgia (11,6%, +150,4%), articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili (9,5%, -12,0%), computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (7,8%, +153,6%) e prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (5,8%, +108,1%). Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni (pari a circa 27 milioni di euro) fanno rilevare un +5,8% su gennaio-settembre 2024. Le importazioni (38 milioni di euro) sono in crescita tendenziale (+16,4%).

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