«Un paradosso italiano che non ha precedenti. Modigliana e Tredozio si trovano a dover affrontare una situazione assurda nella gestione dei servizi pubblici di spazzatura, pulizia strada e acque. Nonostante facciano parte della provincia di Forlì, le nostre comunità gravitano da sempre su Faenza per la maggior parte dei servizi, a causa della logica del territorio e della conformità dei nostri fiumi e delle nostre montagne, che ci portano naturalmente verso la vallata del Faentino. Tuttavia, quando si tratta della raccolta rifiuti, le nostre comunità vengono servite dall’azienda Alea Ambiente di Forlì, che ogni giorno invia camioncini per la raccolta dei rifiuti urbani, un eco-container con operatore, camion per la raccolta dei rifiuti ospedalieri e industriali e, due volte a settimana, anche una spazzatrice. Questi mezzi percorrono ogni giorno 80 chilometri a vuoto, andata e ritorno da Forlì, generando costi notevoli per il trasporto senza alcun beneficio per le nostre comunità se non il servizio finale di raccolta» è la disamina di Adriano Cheli della lista civica ModiglianAttivazione.
«Ma non solo, anche la gestione degli eco-container è fonte di inefficienza: un operatore porta l’eco-container la mattina, lo scarica e poi torna via, per poi ritornare nel pomeriggio a prenderlo, generando ulteriore spreco di risorse e di tempo. E pensare che si chiama Alea Ambiente, ma di ‘ambiente’, in questo caso, ce n’è davvero poco. Con tutti questi camioncini che girano a vuoto, si fa solo inquinamento e traffico. Ma il peggio è che Alea Ambiente ha anche ridotto il servizio a porta a porta nelle zone di campagna, istituendo una zona A e B per la raccolta di carta e plastica solamente ogni quindici giorni. Un servizio inefficiente e insufficiente, che lascia i cittadini con il problema di dover gestire i propri rifiuti in modo autonomo. Nel frattempo, l’azienda Hera, che gestisce i servizi di raccolta rifiuti anche nel Faentino, arriva a pochi chilometri di distanza da Modigliana» argomenta Cheli.
«Il paradosso è che, nonostante le nostre comunità gravitino su Faenza e sulla provincia di Ravenna per la maggior parte dei servizi, i nostri rappresentanti politici (sindaco e consiglieri comunali compresi) votano per la provincia di Forlì. Ma non è forse giunto il momento di chiedersi che non è ora di fare un riassetto istituzionale che tenga conto delle esigenze reali delle nostre comunità? Non è ora di rivedere i confini provinciali e di dare ai nostri Comuni la possibilità di essere gestiti in modo più efficiente e più vicino ai cittadini? Una domanda che è stata fatta in tutte le legislature, una promessa che è stata fatta da tutti i candidati, ma che ancora non si è concretizzata. È un caso eclatante di inefficienza che non può più essere tollerato. Sciupare ore di lavoro e risorse per trasportare rifiuti a vuoto è inaccettabile, soprattutto perché questo spreco viene distribuito su tutta la comunità, mentre se un’azienda privata gestisse i propri affari in questo modo, il proprietario avrebbe già preso provvedimenti drastici per risolvere il problema. È tempo di cambiare, è tempo di essere più efficienti. Una possibile soluzione potrebbe essere una convenzione tra le società di gestione dei rifiuti, come Alea Ambiente ed Hera, per ottimizzare i servizi e ridurre i costi. Ad esempio, Alea Ambiente potrebbe chiedere a Hera di gestire la raccolta dei rifiuti nella nostra comunità in cambio di altri servizi in zone limitrofe, riducendo così i costi di trasporto e migliorando l’efficienza del servizio. Uniamo le voci per chiedere una gestione più logica e sostenibile dei servizi pubblici di spazzatura, pulizia strada e acque e un futuro più efficiente per le nostre comunità» conclude Cheli.