Rinnoviamo Forlì: intervenire su sicurezza e sul controllo di vicinato

direttivo Rinnoviamo Forlì

La consigliera Elena Colangelo di Rinnoviamo Forlì è intervenuta giovedì 12 febbraio con un’interrogazione sul tema della sicurezza e sulla proposta di avviare il controllo di vicinato. Nel documento si evidenziano in primo luogo le richieste di sicurezza da parte dei cittadini e le carenze di organico delle forze dell’ordine locali, criticità già segnalate dalla stessa civica oltre che dai membri della stessa maggioranza. Davide Zanfini, referente territoriale di Rinnoviamo Forlì aggiunge: “Durante le riunioni dei comitati di quartieri è emersa spesso la necessità di una definizione di linee guida e protocolli condivisi e ben definiti, che permettano di non sovraccaricare le istituzioni ed, al tempo stesso, di consentire ai cittadini di vivere senza ansie”. Colangelo ha quindi chiesto gli sviluppi del protocollo con la Prefettura e del piano di implementazione. “Quali sono le tempistiche previste? Con quali modalità i cittadini potranno aderire ai gruppi di vicinato? In che modo l’Amministrazione garantirà trasparenza nella comunicazione di questi passaggi?”.

Il Comune di Forlì ha confermato che sta avviando il controllo di vicinato basato su un protocollo firmato in Prefettura con coinvolgimento del quartiere Resistenza per il progetto pilota, al momento in attesa delle verifiche sui nominativi indicati e della cartellonistica prevista dalla normativa. “Il controllo di vicinato è un’opportunità di cittadinanza attiva e solidale a patto che si curi prima di tutto la formazione dei cittadini e delle forze dell’ordine, così come suggerito dalle linee guida della Regione. E’ inutile investire sulla cartellonistica, come ad esempio è già stato fatto diversi anni fa nel quartiere Carpena, se i cittadini non sono informati e formati” è il commento di Elena Colangelo.

Forte la replica anche di Massimo Marchi, membro del direttivo di Rinnoviamo “Prima si rendano pubbliche le linee guida e si pubblicizzi su tutto il territorio il progetto del Controllo di vicinato per trovare e formare i volontari, poi ci si può preoccupare della cartellonistica”. La segretaria Elisa Zecchini ha ricordato: “I comitati di vicinato non sono né ronde né vigilantes, sono una forma di polizia di comunità, fatta da cittadini formati dalle forze dell’ordine, attenti e presenti sul territorio. Aumentano la sicurezza reale e percepita, con grande beneficio per i quartieri più decentrati”.

Conclude Francesco Marino, presidente di Rinnoviamo Forlì: “Continueremo a chiedere chiarezza e a dare il nostro contributo nell’implementazione di questo progetto virtuoso già applicato con successo in altre realtà vicine, tra cui Forlimpopoli. Non possiamo più rimandare quando le forze dell’ordine sono sotto organico e i cittadini chiedono solo di sentirsi più sicuri”.

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