«È arrivato il martedì grasso a portare via il Carnevale, che negli ultimi tre anni è costato alla città 42.029 euro, poi 48.739, fino ai 56.486 dell’ultima edizione del Carnevale “dei Sogni”. Una spesa crescente, che supera complessivamente i 147.000 euro, senza che nel frattempo si sia costruita una tradizione riconoscibile all’esterno, capace di attrarre visitatori dal territorio e generare un indotto stabile per le attività del centro storico. Non si tratta di essere contrari agli eventi. Si tratta di chiedersi quale sia la strategia. Perché mentre si investono decine di migliaia di euro in iniziative concentrate in poche ore, il bando per i contributi all’avvio di nuove attività commerciali, artigianali e del terzo settore nel centro storico ha ricevuto uno stanziamento di soli 60.000 euro totali e da settembre 2025 ha visto solo cinque adesioni. Un dato che non stupisce, poiché si privilegiano eventi spot rispetto a chi aprirebbe un’attività stabile, riconoscendo contributi irrisori a chi riaccenderebbe una vetrina» è l’analisi di Elisa Zecchini segretaria di Rinnoviamo Forlì.
«Il problema è che oggi manca una visione organica. Le azioni sono frammentate, episodiche, scollegate tra loro. Per questo proponiamo l’istituzione di una vera e propria task force per il centro storico, con funzioni operative e di coordinamento. In primo luogo, serve una mappatura sistematica degli immobili sfitti, risalendo ai proprietari e creando una bacheca pubblica e trasparente in cui siano indicati disponibilità e contatti, per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. In secondo luogo, ci si dovrebbe occupare della co-programmazione stabile del calendario culturale e ricreativo del centro storico insieme alle associazioni operanti sul territorio, commercianti ed esercenti. Una pianificazione condivisa, con contaminazione reciproca di buone pratiche e semplificazione delle procedure amministrative» argomenta Zecchini.
«Questo consentirebbe anche di costruire una campagna di comunicazione coerente e mirata, capace di valorizzare tutte le realtà del centro storico. Chiediamo inoltre che i necessari lavori di rifacimento di strade e beni pubblici siano programmati in modo coordinato con esercenti e residenti, con certezza delle date di avvio e della durata dei cantieri. Le proroghe devono essere comunicate tempestivamente e con trasparenza. I cantieri non possono diventare un fattore di ulteriore penalizzazione per chi lavora e vive in centro. Infine, proponiamo un lavoro strutturato con la Camera di Commercio per accompagnare commercianti ed esercenti in percorsi di digitalizzazione, nell’accesso ai servizi e nell’innovazione delle attività. Oggi competitività significa anche presenza online, servizi integrati, capacità di intercettare nuovi flussi di clientela. Queste sono misure che potrebbero essere realizzate razionalizzando le risorse comunali e investendo nei nostri uffici per rilanciare il Centro. Sappiamo che Forlì ha tutte le caratteristiche per splendere della sua bellezza, non limitiamola a brillare qualche settimana all’anno» conclude Elisa Zecchini di Rinnoviamo Forlì