Dal 20 al 22 febbraio l’Oratorio di San Sebastiano in Via Bufalini 32/A di Forlì ospiterà una mostra che mette in dialogo due artisti appartenenti a epoche diverse ma uniti da un profondo spirito di sperimentazione: Ezio Bruno Caraceni e Gianluca Amadori.
Il vernissage aperto al pubblico si terrà sabato 21 febbraio alle ore 17,30, all’Oratorio di San Sebastiano. La mostra nasce dal confronto tra due percorsi artistici distinti ma legati da un autentico fil rouge: la ricerca continua su forme, materiali e linguaggi espressivi. Ezio Bruno Caraceni, protagonista del panorama artistico tra gli anni ’50 e ’80, ha attraversato la materia con un approccio audace e innovativo, sperimentando bruciature, chiodi, fili, interventi pittorici e gestuali che hanno reso le sue opere intense e visionarie.
Gianluca Amadori, artista contemporaneo nato a Forlì nel 1967, porta avanti una ricerca materica e istintiva che trova nella natura la sua principale fonte d’ispirazione. Le sue opere, realizzate su tavola e tela, nascono dalla stratificazione di materiali diversi, acrilici, smalti, vernici colate, foglia oro, gesso e sabbia di mare, dando vita a superfici in rilievo, quasi scultoree, cariche di forza emotiva.
Le creazioni di Amadori evocano il mare, il cielo, la terra e il fuoco, alternando contrasti e armonie in un gesto pittorico immediato e potente. Alcuni lavori appaiono erosi, archeologici, come reperti antichi o fossili, richiamando la memoria del tempo e il senso della scoperta.
Il titolo della mostra riflette l’eclettismo dei due artisti e la capacità dell’arte di superare le barriere temporali, fondendo storia e contemporaneità in un dialogo singolare e affascinante. Un percorso espositivo che invita il visitatore a leggere la materia come linguaggio e il tempo come spazio condiviso.