Lunedì 2 marzo alle ore 20,30 nella Sala Quadri in Piazza della Libertà a Bertinoro si terrà un incontro aperto per discutere della fondamentale riforma della giustizia, in vista del referendum del 23 e 24 marzo. Interverranno Sergio Moretti Capogruppo della lista Civica Voltare Pagina, Gabriella Di Pentima e Giordano Anconelli, del Comitato Sì Riforma, Alice Buonguerrieri deputato e componente della Commissione Giustizia. Il moderatore sarà Davide Fabbri del candidato Lista Civica Voltare Pagina.
“Questo incontro rappresenta un’importante occasione per approfondire le ragioni del “Sì” al referendum, che punta a riformare un sistema giudiziario spesso percepito come inefficiente e influenzato da dinamiche politiche. Durante la serata, i nostri relatori spiegheranno come la riforma intenda garantire l’indipendenza dei magistrati, affinché possano operare senza pressioni esterne e in condizioni di imparzialità. Questo è essenziale per assicurare processi giusti e il rispetto dei diritti dei cittadini. Contrariamente a quanto si possa pensare, la riforma non toglie potere alla magistratura; al contrario, la libera dalle influenze politiche, permettendo una maggiore autonomia e un giudizio più equilibrato. Inoltre, illustreremo come la riforma si proponga di realizzare un processo giusto, in cui il Pubblico Ministero sarà tenuto a considerare anche gli elementi a favore dell’indagato, e non solo quelli accusatori. Questo rappresenta un passo avanti significativo nella tutela dei diritti individuali“.
“Negli ultimi tempi, si è dibattuto anche in modo inappropriato, sul sistema di sorteggio dei magistrati previsto dalla riforma. La serata sarà l’occasione per chiarire che questo sistema ha come obiettivo di escludere i magistrati che non soddisfano gli standard richiesti, garantendo così una magistratura competente e preparata. Ciò non umilia il ruolo del magistrato, ma ne rafforza la credibilità e l’affidabilità agli occhi dei cittadini. Invitiamo tutti a formarsi un’opinione chiara e informata sulla riforma. È fondamentale che i cittadini partecipino attivamente al dibattito, evitando schieramenti preconcetti. Ognuno di noi deve chiedersi se la riforma, sostenuta da esperti e professionisti del diritto, sia utile per i cittadini, piuttosto che concentrarsi su come il voto possa influenzare l’assetto politico. La riforma non è solo una questione politica, ma un diritto fondamentale per tutti. È tempo di lavorare insieme per costruire un sistema giudiziario sempre più al servizio dei cittadini“.