Il 13 marzo ricorre il 39° anniversario della tragedia della Mecnavi, uno degli incidenti sul lavoro più gravi della storia italiana. Correva l’anno 1987, nel porto di Ravenna: in conseguenza di esalazioni tossiche, tredici operai persero la vita all’interno della cisterna della nave gasiera “Elisabetta Montanari”.
Questa tragedia colpì profondamente tutta la comunità, lasciando un segno indelebile nelle coscienze di molte persone che, da allora, continuano a impegnarsi perché il lavoro sia sempre più sicuro.
Ricordare quel dramma significa non solo rendere omaggio a chi ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, ma anche ribadire fermamente la necessità di introdurre reali tutele e controlli rigorosi, per garantire la sicurezza di tutte e di tutti. Per questo la città di Bertinoro, da sempre sensibile ai temi della memoria e dei diritti, dedica alle vittime una serie di iniziative che coinvolgono istituzioni, scuole e cittadinanza.
“Coltivare la memoria di ciò che accadde significa anche guardare al futuro – dichiara il sindaco Filippo Scogli -. Per Bertinoro è un impegno concreto continuare a ricordare e a sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della sicurezza sul lavoro, affinché tragedie come quella della Mecnavi non possano ripetersi mai più”.